IN DIFESA DI CHI NON HA VOCE – di Silvia D’Orazio

I Maya ci avevano sperato: nel 2012 tutto sarebbe finito.
Altri avevano dato una diversa interpretazione della profezia, cioè che in realtà tutto sarebbe cambiato, la nostra Terra si sarebbe tuffata in un’epoca di pace e benessere. Invece siamo in guerra, i bambini muoiono ancora di fame e di stenti, l’ecosistema sta facendo uno sforzo incredibile per mantenere l’equilibrio e si respira un clima d’odio spaventoso. M
agari i Maya avessero avuto ragione! In quest’epoca di follia e di ignoranza possediamo tutto e niente. Spendiamo miliardi per sbarcare su Marte e non abbiamo da mangiare per tutti, tolleriamo uomini e donne ripugnanti che non hanno pietà per gli esseri più innocenti… gli animali. Come potrebbero mai avere rispetto per gli esseri umani e per il resto del pianeta? Come potrebbe l’umanità voltare pagina prescindendo dalla natura che ci circonda. Qui non si vuole convincere nessuno a diventare vegano, ma soltanto puntare il dito contro chi senza vergogna disprezza e tortura gli animali. Prendiamo ad esempio il caso di Green Hill, il noto lager per cani – non possiamo che definirlo con questa sinistra classificazione – dove luminari della scienza in nome della sperimentazione indiscriminata hanno maltrattato e ucciso ben seimila cagnolini – i dati sono ovviamente approssimativi – della razza Beagle.
Immaginate la paura di un cucciolo, separato dalla mamma, reso ancora più indifeso dalla violenza con cui viene trattato, usato per i nostri scopi, tenuto in gabbia… ora immaginate di essere voi il boia. Calatevi nei panni di chi, privo di qualsiasi pietà e per soldi, tortura fino alla morte gli animali. Immaginate di vedere nel tempo seimila animaletti morire di stenti. 
Non vi suscita niente? Preoccupatevi.

Quella contro Green Hill è stata una lunga battaglia combattuta da animalisti e sostenitori dell’iniziativa e oggi, grazie a loro, oltre duemila cani hanno riconquistato la libertà. La legge ha provveduto al resto, condannando gli imputati per maltrattamento e animalicidio… ma è stata una battaglia. La guerra è ancora lunga, perché di lager per animali c’è ne sono ancora troppi nel mondo. Vivisezione, sperimentazione, tortura, maltrattamento e abbandono sono solo la punta dell’iceberg dell’inutile malvagità umana che con il tempo ci si sta ritorcendo contro. Per rafforzare questa tesi, eccovi un altro esempio: il crescente consumo di carne fa sì che ogni giorno per portare in casa, nei ristoranti e nelle catene dei fast food hamburger, wurstel, kebab e così via, un numero enorme di animali vengano macellati in tutto il mondo. Per averne così tanti e in tempi brevi le industrie della morte si sono organizzate bene: gli animali, resi immobili e pressati fra di loro, mangiano di notte e di giorno cibo scadente, ingrassando a dismisura. Vengono sottoposti a cicli di ormoni e a cure antibiotiche, così da ottenere tanta carne da immettere sui mercati tanta carne di pessima qualità e dannosa per la salute. Così sulla nostra tavola arriva questo cibo contaminato.
Numerosi studi dimostrano la relazione che c’è fra una carne pessima e l’insorgenza di malattie, anche gravi, come i tumori. 
Preferiamo però far finta di nulla, acquistando senza chiederci né la provenienza della merce e né cosa c’è dietro questo commercio illegale tollerato da chi dovrebbe scongiurarlo. Tutto questo è ingiusto per l’animale ed è controproducente per tutti noi e per il pianeta che ci ospita.
La nostra indifferenza cresce ogni giorno di più e queste creature senza il dono della parola ci raccontano disperatamente con gli occhi innocenti tutto il dolore e la paura che procura loro questo mondo in preda alla schizofrenia, che distrugge e invade il loro l’habitat naturale, e ci rende sempre più degli sterili automi, impassibili verso ogni nefandezza.
“solo quando l’ultimo albero sarà abbattuto, quando l’ultimo pesce verrà pescato, quando l’ultimo fiume sarà inquinato, allora scoprirete che i soldi non possono essere mangiati” (Antica profezia degli Indiani d’America).

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silvia dog

6 pensieri riguardo “IN DIFESA DI CHI NON HA VOCE – di Silvia D’Orazio

  • maggio 6, 2015 in 8:30 pm
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    Argomento decisamente spinoso, da prendere con guanti e pinze.
    Ovviamente sono pienamente d’accordo con te sull’assurdità di Canili e stabulari in genere tenuti come lager. Sono una vergogna e vanno messi a norma.
    Per quanto riguarda la sperimentazione sugli animali…
    a nessuno piace farla, ma qualcuno la deve fare. Perchè le medicine si testano così. E le medicine servono a curare e salvare vite umane,
    Tutto però deve essere fatto a termini di legge, seguendo precisi standard etici e una adeguata deontologia.
    Perchè a nessuno piace usare animali per fare questo, ma tutti pretendono giustamente medicine sempre più all’avanguardia per curare e, in molti casi, salvare se stessi e parenti vari.
    La ricerca necessita di sperimentazione, e la sperimentazione ha i suoi costi. Forse è una cosa che non vogliamo accettare, ma è la realtà.
    Se lavori in un ospedale, e hai a che fare tutti i giorni con la sofferenza degli esseri umani, ti rendi conto che faresti qualunque cosa per aiutare un paziente.
    Ripeto, tutto deve essere fatto in modo trasparente e, sopratutto, legale.
    E le persone che non seguono questi protocolli, vanno perseguite a termini di legge, e radiati dall’albo.
    Ma non lasciamo che un gruppo di delinquenti sporchi il lavoro di tutti i ricercatori seri, che hanno in mente solo il progresso medico…

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    • maggio 6, 2015 in 9:38 pm
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      Non concordo per niente. Quindi la vita di un animale vale meno della nostra? Esiste un metodo etico per uccidere ?? I farmaci fine curano sempre ? E non vanno comunque provati sugli umani alla fine ? No gli animali non si toccano per malattie causate spesso dal nostro stile di vita di merda e dall’inquinamento

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  • maggio 9, 2015 in 8:13 pm
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    Evidentemente non hai capito…
    Ma se la vita di tuo figlio dipendesse da un farmaco che è stato sperimentato sugli animali…
    Lo lasceresti morire per essere coerente…
    Ipocrisia assurda direi
    Quando stai male vai dal medico, e poi in farmacia…
    e i farmaci che acquisti a volte sono stati testati su animali…
    puoi non essere d’accordo, ma è così…

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    • maggio 10, 2015 in 6:36 pm
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      Non ho mai detto che farei morire mio figlio per coerenza 😉 ma posso almeno sperare in un futuro diverso? se ci pensi ci ammaliamo spesso a causa dell’inquinamento (prodotto dall’uomo) del fumo di sigaretta (sempre nostro) dell’alcool (vizio nostro) ecc… e poi pretendiamo una cura ai nostri mali uccidendo animali INNOCENTI INNOCENTI INNOCENTI INNOCENTI INNOCENTI… e poi tanti farmaci sono anche inutili tra l’altro non neghiamocelo… comunque si sa che alla fine bisogna sempre testarli sugli uomini (o sbaglio? no davvero non sono una scienziata sono una letterata, non lo so). Voi tutti non capite quanto male stiamo facendo al pianeta. Le generazioni di merda che hanno preceduto la mia hanno distrutto il mondo in nome della modernità e del “progresso”, e ci ha educato all’insensibilità… ora ne paghiamo tutti le conseguenze. Comunque ribadisco: esiste un’etica per uccidere? esiste un modo a norma di legge? la mia non è ipocrisia, io semplicemente esprimo la mia opinione ed ho tutto il diritto di farlo. Non rinnego la medicina, ma ho pochissima fiducia in questo progresso medico. Spero di essermi spiegata bene ed aver chiarito.

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  • maggio 10, 2015 in 7:27 pm
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    Ovviamente la tua opinione è da rispettare, e sicuramente bene accetta.
    La mia è una visione scientifica del problema, e non potrebbe essere altrimenti vista la mia professione.
    Certamente si, alla fine la sperimentazione va fatta sui pazienti. ma quando il farmaco è ragionevolmente sicuro.
    Tieni presente che, quotidianamente, si sopprimono migliaia ci cavie (ratti) nei laboratori di tutto il mondo, proprio per questo motivo. In medicina questo è il protocollo più usato. I mammiferi superiori vengono usati davvero molto raramente, praticamente mai.
    Il problema a cui fai riferimento tu riguarda sopratutto l’industria cosmetica, che lavora ad esclusivo fine della vanità femminile. Lì sta il cuore del problema. Ma fino a quando ci saranno donne che spendono miliardi di euro, o dollari, all’anno (è una stima per difetto) niente cambierà purtroppo.
    Non mettiamo le cose sullo stesso piano. Da una parte c’è la ricerca fatta per migliorare la qualità della vita, dall’altra la vanità femminile.
    E per finire…
    Si esiste un’etica anche nel sopprimere le cavie.
    Quanto testi un farmaco, per vedere l’impatto su reni e fegato, devi giocoforza sopprimere le cavie. Ma devi farlo nel modo meno cruento possibile.
    E’ questo il prezzo da pagare a cui mi riferisco…
    Abbiamo un debito con questi animali… questo non va dimenticato. Sopratutto quando entriamo in farmacia…

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    • maggio 14, 2015 in 2:47 pm
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      Tolto femminile affianco a vanità sarebbe ancora meglio 😉 anche voi uomini usate un sacco di prodotti di bellezza… sempre di ppiù ..penso che ora non vengano sperimentati più comunque

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