Il viale dei perdenti – Editoriale

Arroganti, bugiardi, temerari fino al ridicolo, incapaci di fare il bene del Popolo, impegnati costantemente a fare i loro sporchi interessi sempre e comunque… senza problemi a saltare fossi politici e ritrovarsi nel formaggio tutti insieme, senza distinzioni degne di nota.
Tutto questo a raccontarlo per com’è davvero ti attira addosso gli strali delle truppe cammellate del potere… media, imprenditoria bancaria e parassitaria, nomenklatuta sanitaria, burocrate e falsaria;
e chi più ne ha più ne metta.
A ripetere ancora queste cose si viene bollati per pericolosi demagoghi perdigiorno che tentano disperatamente di impedire le “riforme” nel Paese… eppure anche un bambino in odor di svezzamento capisce la dura realtà che questo sventurato Paese deve vivere… 
in ostaggio di una classe di potere corrotta fino al midollo, in combutta con la peggiore criminalità organizzata… ormai affrancata dal doppiopetto e dai soldi liquidi ammonticchiati sui bancali da movimentazione merci… 

La vera grande Riforma da fare è una sola… spazzare via questa montagna di letame che ci ha resi schiavi e impotenti di fronte all’assurdo della dittatura permanente mascherata coi faremo” ormai comici affidati ai proclami dell’uomo solo al comando di mussoliniana memoria che noi stessi ci siamo scelti.
Sì perché se tutto questo risulta possibile e reale non possiamo dirci che la responsabilità è solo loro.

Notoriamente siamo un popolo scellerato… tanto da consentire questo scempio che ormai si rinnova negli anni e purtroppo nei secoli, attraversando tutta la storia dell’Italietta nostra.
Porti sotto sequestro per mafia, assunzioni nella scuola che produrranno suicidi e drammi indicibili, siti archeologici in mano a gentaglia irresponsabile, aeroporti in preda alla follia…
lo smantellamento della sanità e l’ennesimo schiaffo alle classi meno abbienti che dovranno morire, senza più uno straccio di prevenzione, da perdenti… senza neanche la speranza di andarsene da sconfitti.
Si potrebbe continuare per ore a parlare e parlare, osservando il teatrino della politica che ha raggiunto ormai vette impensabili. Le stragi (oggi ricordiamo, tra le tante, quella della stazione di Bologna), le ruberie, le complicità con il crimine organizzato e con l’imprenditoria predona e parassitaria, la corruzione permanente e legalizzata.
Tutto tragicamente impunito. Senza responsabili che abbiano pagato il prezzo di questo orrore.
Anche perché si assolverebbero votandosi tra di loro… come in queste ore accade nei palazzi del potere.
Ci hanno consegnato qualche capro espiatorio da appendere a testa in giù, da bersagliare con le monetine o da additare a responsabile – col parrucchino e la pompetta tra le gambe – d’ogni nefandezza italica…
ma nessuno dei colpevoli ha davvero mai pagato il crimine che ci ha ridotti a larve senza nessuna speranza. Impensabile se non fosse la cruda realtà… c
osì come è impensabile che questo popolo non è ancora pronto a reagire al proprio martirio.
Qualcosa di importante dovrà accadere, per fermare la pellicola tragicomica di questa esistenza nostra che sta per avvolgersi definitivamente. Qualcosa che ci eviti l’ultima scena, in campo lungo…
uno Charlot caracollante e rassegnato che agita il bastone e s’allontana mesto sul viale della fine.

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il viale dei perdenti

2 pensieri riguardo “Il viale dei perdenti – Editoriale

  • Agosto 3, 2015 in 7:14 pm
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    La cultura più diffusa? Quella dell’accumulo. Comprare repliche su repliche dello stesso oggetto, anche se ancora funzionante. Oggetti che danno una breve e fugace felicità. La ricerca del nostro essere attraverso l’avere? Come cercare un lago nel deserto; però puoi trovare il petrolio, che può renderti ricchissimo, a patto che tu abbia anche l’acqua da bere. Eppure ci hanno insegnato questo e adesso, di colpo, non danno più soldi da spendere e spandere? Ocio! Che non è così facile togliere il giocattolo che fa dormire il bambino. Comincia a scalpitare e a pensare sull’enormi disuguaglianze che vigono in questo paese

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