Il Segno del Comando: “Il Segno del Comando” (1996) – di Alessandro Freschi

Torna ad essere fruibile in versione compact e 33 giri (con tanto di edizione limitata comprendente vinile colorato ‘dark crystal’ e medaglione con l’effigie della civetta) il capolavoro “Il Segno del Comando” della omonima band genovese consegnato alle stampe nel 1996. È la label che si occupò della originaria distribuzione (Black Widow Records) a rendersi protagonista del recupero dell’opera prima di una delle band ritenute, a ragion veduta, imprescindibile punto di riferimento della falange occulta del prog nostrano. A partire dal moniker che omaggia uno degli sceneggiati cult della tv in bianco e nero, Il Segno del Comando ha fatto della trasposizione in musica di opere letterarie dal fascino gotico il suo ‘cavallo di battaglia’, andando nel corso degli anni a rivisitare il Golem di Meyrink e, più recentemente, il romanzo esoterico “Lo Zero Incantatore”, dello scrittore Cristian Raimondi.
Già al fianco nei Malombra (tributo ad un altro misterioso romanzo scritto da Fogazzaro) ed ancor prima negli Zess, il bassista Diego Banchero ed il vocalist Renato ‘Mercy’ Carpareto (oggi frontman del combo folk noir Ianva) danno vita al progetto di studio nel 1995, confezionando un concept caliginoso con sonorità dalla forte connotazione hard. A completare la formazione intervengono i chitarristi Gabriele Grixoni e Matteo Ricci, il batterista Carlo Opisso e il tastierista Agostino Tavella
Otto movimenti di pregiata fattura contraddistinti da suggestive atmosfere di stampo dark-seventies che richiamano alla memoria le produzioni di Bartoccetti (Jacula) e di Canali (Biglietto per l’Inferno) nonché, visto l’imprinting televisivo-cinematografico dell’opera, quelle dei Goblin e di compositori come Gaslini, Niccolai e Michelini. Un disco da gustare da cima a fondo, dove emergono passaggi significativi come Missa Nigra, La Taverna dell’Angelo e Ritratto di donna velata. La ristampa prevede in coda di scaletta una bonus track strumentale inedita (Magia Postuma) composta da Banchero che, ad oltre vent’anni di distanza, caparbiamente è rimasto l’ultimo componente originario a tenere in vita il gruppo. Un recupero che farà la gioia di coloro che per anagrafe o distrazione si erano persi l’oramai introvabile gemma.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: