Il Parafango di Stefano Nottoli: Un Cantastorie alla corte dei Nobili – di Maurizio Garatti

L’Italia è terra di Cantautori, questa è una verità ben nota.
E nonostante i tempi bui, musicalmente parlando, il fertile terreno popolare produce con continuità artisti in grado di rinverdire i fasti di un grande passato.
Purtroppo, come già ampiamente declamato dalle pagine di questa rivista, i media sono più attenti a fenomeni da baraccone usciti da programmi televisivi di bassa qualità, tralasciando volutamente personaggi borderline, non certo per scelta, che tratteggiano un panorama musicale variegato e vitale.
Sarebbe sufficiente dare visibilità a band emergenti e a cantautori purtroppo poco noti, per rendersi conto che il pubblico non chiede solo boy band o cantanti mediaticamente validi ma scarsi e spesso inutili.
Alla nobile schiera dei cantautori italiani di nuova generazione, appartiene Stefano Nottoli, compositore e pianista toscano che giunge al suo secondo lavoro, dopo il brillante esordio del 2012 (Ritagli di Tempo), alzando decisamente il tiro. “Lo chiamavano Parafango” è un lavoro poliedrico e molto vario, musicalmente in grado di competere con i grandi album del passato. Attraverso la scelta coraggiosa di proporre un Concept Album, Stefano ci narra la storia di un personaggio d’altri tempi… il Parafango del titolo, con le sue avventure, le sue illusioni, il suo amore e la sua disillusione.
Seguendo il filo logico dei dieci brani che lo compongono, ciascuno dei quali è annunciato da un esplicativo parlato, Nottoli ci conduce in un mondo musicale che affonda le sue radici nella scrittura di Tom Waits e di Chuck E. Weiss, allargando i confini musicali odierni e adattandoli al suo personalissimo stile.

Nottoli porta la musica di strada a un livello superiore, e ci regala un disco affascinante nella sua semplice freschezza. La sua voce ci conduce per mano, raccontandoci la storia di uno di noi, permettendoci di camminare al suo fianco e giungere alla certezza che la musica italiana gode di ottima salute.

1. Alcolemico amore – 2. Parafango – 3. La carovana – 4. Brunilde – 5. Il Pastore 
6. Per il tuo bene – 7. Sotto le lenzuola – 8. Maggiano – 9. Che vuoi che sia – 10. Vola.

Con Stefano Nottoli hanno suonato;
Francesco Lorenzetti (basso). Andrea Spinetti (batteria). Andrea Pacini (percussioni)
Mauro Briganti (chitarre e banjo). Francesco Carmignani (violino).

Per saperne di più: http://www.stefanonottoli.com/

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