Il Muro del Canto: “L’Amore Mio Non More” (2019) – di Alessandro Freschi

Espressioni di sanguigna romanità: le storie in musica de Il Muro del Canto sono suggestivi quadretti che trasudano semplicità, tradizione e sentimento popolare. L’ensemble capitolino, da sempre abile nel mescolare intenzioni folk a moderni orditi rock, torna sulla scena discografica a due anni dal convincente “Fiore de Niente” con un lavoro inedito, “L’amore mio non more” (Goodfellas 2019), che ne conferma l’ottima vena creativa. Giri di valzer e arie stornellate ma anche sonorità underground e persino derive in reggae-style, costituiscono il colorato soundtrack per una sequenza di istantanee che ritraggono spaccati di vita vissuta marchiata da amori, drammi, nostalgia e speranze
Roma Maledetta, Cella 33, La Vita è Una, Novecento… sono persuasivi episodi di un album dove i poetici monologhi di Alessandro Pieravanti si alternano efficacemente alle sincere evoluzioni canore di Daniele Coccia. Il cordiale e quanto mai gradito tributo al compianto Lando Fiorini – ultimo cantastorie di una Roma che fu – con la rivisitazione di uno dei suoi classici più amati, la struggente Ponte Mollo, appare il giusto suggello ad un album “fatto cor core”. Una splendida cartolina dai vicoli della sempre amata “Città eterna”. Tra passato e presente. Guardando al futuro. Da segnalare anche la partecipazione nei due video realizzati per il disco, di Marco Giallini e Vinicio Marchioni, ad impreziosire un lavoro discografico davvero ben riuscito.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

http://www.magazzininesistenti.it/il-muro-del-canto-lamore-mio-non-more-2019-di-laura-pescatori/

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.