Rockets: “On The Road Again” (1978) – di Andreas Finottis

Da ragazzino ho visto un concerto dei Rockets, nel 1978Arrivarono nella discoteca del mio paesino disperso nella campagna che chiamava ogni tanto personaggi famosi o quasi di allora. Erano venuti anche Cicciolina e Mingardi. Io con alcuni amici eravamo fissi in quel periodo nella radio privata del paese, perciò andammo a registrare il concerto senza così pagare l’ingresso, altrimenti se c’era da pagare non ci saremmo andati, avendo quasi tutti altri gusti musicali. Passando davanti a un’osteria che faceva dei pesantissimi piatti tipici della zona ci dissero che i Rockets avevano cenato lì. Chiedemmo se mangiavano vestiti e verniciati come cantavano e ci risposero: “No, erano vestiti normalmente“. Arrivati dentro la minuscola discoteca ci posizionammo sul palco a destra, a pochi metri dai Rockets; avevano appena fatto un certo successo con la cover di On The Road Again dei mitici Canned Heat, c’era gente ma non molta. Iniziarono a suonare accompagnati dai loro effetti speciali: fumo, luci, raggi, scintille e lanci di candeline di plastica fosforescenti, ma davanti a loro sotto il palco si era posizionato un gruppo di teppisti che li presero subito in antipatia, deridendoli e bersagliandoli di sputi, soprattutto verso il cantante, poi raccoglievano e tiravano addosso ai Rockets con violenza le candeline fosforescenti che loro avevano lanciato verso il pubblico.
Intanto il Rocket più vicino a noi aveva iniziato a bere acqua frizzante in continuazione da una bottiglia di vetro, stava poco bene. Infatti poco dopo vomitò sul palco, un po’ a lato: era divertente vedere un similalieno vomitare. Nel frattempo i teppisti cominciarono a spingere, volevano salire sul palco a menarli. C’era una security formata dai magrissimi operai che montavano il palco e facevano fatica a trattenere i teppisti. Ogni tanto sembrava che sfondassero, in un assurdo balletto di operai e teppisti avvinghiati: c’era da piegarsi dal ridere. Il concerto finì poco dopo. Suonarono bene bisogna dire, considerando anche la situazione in cui si trovarono: sputi, insulti, candeline tirate addosso, minacce di botte, indigestione da cibi tipici, vomitata sul palco. Terminato il concerto alcuni si lamentarono perché con le scintille si erano ritrovati la camicia piena di buchi
Allora ebbero una maglietta dei Rockets e qualcosa meno del valore di una camicia in denaro. Il giorno dopo andammo a sentire la registrazione che avevamo fatto ma non si sentiva praticamente niente, il registratore aveva le testine sporche e nessuno lo aveva controllato. La cosa che più mi è rimasta impressa è che con gli sputi non colava la vernice che avevano addosso. La discoteca poi ha chiuso e hanno fatto un supermarketLa radio ha chiuso dopo pochi anni. L’osteria l’hanno chiusa perché non andava quasi nessuno a mangiare lì. Quelli del gruppo dei teppisti tra alcol/droga/rapine/carcere/comunità sono spariti quasi tutti, o sepolti o in altri luoghi, I Rockets li ho visti, ci sono ancora ma non si danno più la vernice, eppure era buona, neanche colava. Però quelli che ai tempi andarono a vedere Cicciolina dissero che si divertirono molto di più… grazie al cazzo.

Well I’m so tired of cryin’ / I’m out on the road again,/ I’m out on the road again.
Well I’m so tired of cryin’ / I’m out on the road again, / I’m out on the road again.
You know the first time I travelled / Out in the rain and snow, / In the rain and snow.
I didn’t have no fare, oh, not even no. / Place to go.
And my dear mother left me, / When I was quite young, / When I was quite young.
She said: “Lord have mercy on my. Wicked son”
Take a hint from me, mama, please, / Don’t you cry no more, / Don’t you cry no more.
‘Cause it’s soon one mornin’ down the / Road I’m goin’.
Well I ain’t goin’ down / That long old lonesome road / All by myself.
Well I ain’t goin’ down / That long old lonesome road / All by myself.
I can’t carry you baby gonna carry / Somebody else.
Take a hint from me, mama, please, / Don’t you cry no more,
Don’t you cry no more. (x2)
‘Cause it’s soon one mornin’ down the / Road I’m goin’.
Well I ain’t goin’ down / That long old lonesome road / All by myself.
Well I ain’t goin’ down / That long old lonesome road / All by myself.
I can’t carry you baby gonna carry / Somebody else.
Well I’m so tired of cryin’ / I’m out on the road again,
I’m out on the road again. / Again, again, again, again…

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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