Hotel Monroe: “Corpi Fragili” (2019) – di Marco Valerio Sciarra

Facciamo di tutto per non sembrare vulnerabili. Proiettiamo immagini di noi stessi che ci rappresentino gaudenti, belli, forti. Quando invece siamo deboli, di una debolezza che nemmeno sospettiamo. Basta anche che per sbaglio si tocchi il punto di rottura invisibile per manifestare tutta la nostra fragilità. Per crollare interiormente come castelli di carte al minimo soffio di vento… ma proprio questa fragilità potrebbe essere la nostra forza e farci scoprire lati di noi insospettabili. La band parmense degli Hotel Monroe, con il disco d’esordio “Corpi Fragili” (Twins104 Records/Believe Digital 2019indaga questi punti di forza nati dalla fragilità. Questa ambivalenza contenutistica provano a rappresentarla tecnicamente attraverso arrangiamenti che fanno interagire i ritmi energici dell’intelaiatura Rock con linee melodiche che si venano di malinconia che in certi momenti si fa straziante. Con un intervento alle consolle digitali che in maniera molto discreta intreccia e impreziosisce tutti gli elementi. Abbastanza evidente il loro legame con un certo Pop Rock degli anni ottanta che si dichiara apertamente nell’omaggio al loro concittadino Scialpi, nella reinterpretazione di Rocking Rolling. Il modo più evidente in cui si manifesta la fragilità è quella dei rapporti. Fondamentale la rivendicazione dei propri spazi, della propria essenza anche a costo di rompere le relazioni. Le ambizioni di raggiungere nuovi mondi, nuove utopie, in cui muoversi, in cui esprimersi, comunque non sarebbero le stesse, non assumerebbero gli stessi colori se non ci fosse il sentimento ad accompagnare tutto. L’amore può cambiare il modo di vedere le cose e l’amore è declinato nelle sue varie sfaccettature, quello ideale romantico (Ho visto l’amore cambiare colore) quello sensuale (Rebecca) o quello più maledetto (White Fox). Il concept di queste sette tracce (otto su CD) è giocato su riflessioni che suggeriscono velatamente a esternare il nostro lato più fragile per trovare nella fragilità la possibilità di scoprire una parte più sensibile, più disponibile a comprendere chi ci circonda, più empatica.  

Gli Hotel Monroe sono, Roberto Mori: Voce. Nicola Pellinghelli: Sintetizzatori, Programmazione.
Enrico Manini: Chitarre. Luca Sardella: Basso elettrico. Marco Barili: Batteria.

Tracklist: 1. L’ultima cosa che (feat Dank). 2. Nuovi mondi. 3. Ho visto l’amore cambiare colore.
4. Rebecca. 5. Rocking Rolling. 6. White Fox. 7. Corpi Fragili.
8. Under the ash (bonus track solo su cd).

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