Hotel Hotel: “Cactus Hands” (2017) – di Giovanni Capponcelli

Le profondità del Texas riservano ancora qualche sorpresa. Nel 2006 gli Hotel Hotel erano un trio sperimentale di Austin che frequentava i territori di nessuno del post rock più spinto. “The Sad Sea”, album passato del tutto in sordina nel 2008, era una raccolta di languori minimalisti strumentali, diluiti, sfumati e fuori fuoco come un bozzetto marittimo di Turner: recuperatelo, se potete, Equator In The Meantime a suo modo è grandiosa. Seguì per la band un periodo di silenzio e riassestamento. Oggi, espansi a sestetto “da camera” con doppia chitarra e pianoforte, gli Hotel Hotel pubblicano, grazie alla Silber, il primo passo di un’ auspicabile rinascita. Sempre lontanissima dalla ribalta e senza la minima volontà di affermazione. “Cactus Hands” è un naufragio ambientale di 24 minuti; dolciastro, rassegnato, minimalista. Post rock da recenti Ulver, con la permanenza sinistra di un drone di violino, psichedelico nella trama, come un incontro casuale tra i primi Amon Duul e il misticismo dei Popol Vuh rintanati in un suono in cui Tony Conrad sostituisce John Cale nei Velvet Underground. Con le proporzioni dovutissime. Fantasmi degenerati ai tempi di un tribalismo rurale che non sa più di frontiera né di provocazione, ma di happening della noia nel west rossastro che sta a malapena in equilibrio sulla corda di una chitarra slide (potrebbe essere quella di John Carpenter che guarda sgomento una vecchia pellicola esistenzialista). La desolazione evocata dagli Hotel Hotel non ha un proprio spazio, né un proprio tempo, né un ritmo proprio (la batteria segna rintocchi vuoti, saltuariamente): semplicemente galleggia. Musica liquida in ogni senso, incerta anche nell’etere, ubriaca e tremolante come il miraggio in fondo all’Interstate 15 che porta Raoul Duke da Los Angeles a Las Vegas nel racconto di Hunter S. Thompson. Rigorosamente sotterraneo, di certo anticommerciale… davvero impegnativo; ma bisogna ammettere che è permeato da un avvolgente fascino ipnotico.

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