Herbie Hancock: “Blow-Up” (The Original Soundtrack Album1966) – di Mr. Hyde

“Blow-Up” è un cult movie ambientato nella Swinging London degli anni 60, per la cui soundtrack Michelangelo Antonioni, appassionato di jazz, chiamò l’allora ventiseienne Herbie Hancock che accettò con entusiasmo e si recò immediatamente a Londra, dove assistette alla prima assoluta. “Oh, merda, pensai, seduto nel buio. Di cosa parla questo film? Come potevo scrivere la colonna sonora, se non ci avevo capito un’acca?” (*) Ecco: fu questa la prima reazione di Hancock. Effettivamente il film, Palma d’Oro al Festival di Cannes nel 1967 girato in maniera eccellente, cattura per la bellezza delle immagini ma allo stesso tempo avverte che quelle stesse visioni sono un inganno e non riflettono la realtà, bensì il costrutto che ne abbiamo creato nel nostro cervello, in base all’esperienza e al nostro sapere. Bisogna rivedere la pellicola qualche altra volta per coglierne le sfumature ed individuare la giusta chiave di lettura. Il regista  avrebbe voluto una colonna sonora nata contemporaneamente alla visione del film (come aveva fatto Miles Davis nel 1958 per “Ascenseur pour l’échafaud” di Louis Malle, altro capolavoro cinematografico) ma questo fu solo parzialmente possibile.  Herbie, pur avendo effettuato una prima registrazione con un gruppo di jazzisti inglesi, non ne rimase soddisfatto. In verità non lo fu nemmeno Antonioni, così si resero necessarie nuove session di incisione in America, con musicisti americani. Hancock questa volta riunì una line up di gran lusso, con Freddie Hubbard e Joe Newman alla tromba, Phil Woods al sassofono alto e Joe Henderson al tenore, Jimmy Smith e Paul Griffin  all’organo, Jim Hall alla chitarra, l’immancabile Ron Carter al basso e, infine, Jack Dejohnette alla batteria. Tracce di breve durata in parte ispirate al rhythm and blues, come la prima parte della Main Track ed anche Bring Down the Birds e The Thief; in parte al Jazz come l’hard bop di The Naked Camera e Curiosity (che ricordano molto le atmosfere rarefatte di “Maiden Voyage”) o la breve Thomas Studies Photos, in cui si apprezza il serrato intervento dei fiati con le loro dissonanze tipiche degli arrangiamenti alla Gil Evans, Maestro molto amato da Hancock. Il Blues è protagonista  in Verushka (Part 1) e (Part 2), nella famosa sequenza in cui la splendida sensuale, fotomodella posa per il protagonista e da cui è tratta l’immagine della locandina. Non mancano gli swing lenti come Jame’s Theme, un tema carezzevole eseguito da Jim Hall e sostenuto dall’Hammond di Smith, Kiss o The Bed brani che si ascoltavano nei locali notturni fra luci soffuse, rumori di bicchieri e discorsi a bassa voce… ma anche ai tempi d’oggi è veramente un piacevole ascolto. Fa parte della colonna sonora anche Stroll On che gli Yardbirds eseguono dal vivo davanti ad un pubblico stranamente ammutolito. Si distinguono i giovani Jim Page e Jeff Beck: quest’ultimo sfascia completamente la sua chitarra, la fa a pezzi e lancia il manico verso il pubblico che improvvisamente si risveglia reagendo esageratamente per contendersi la reliquia… è il protagonista che se ne impossessa e poi lo butta via per strada, così, senza motivo. “Blow Up” è pieno di questi episodi nonsense ma, d’altra parte, è il sottotitolo che ti avverte: A volte la realtà è più strana della finzione”. In occasione del 50° anniversario della vittoria al Festival di Cannes, il capolavoro di Antonioni è tornato nelle sale dal 2 ottobre 2017, in versione restaurata. Vale la pena di vederlo o rivederlo.

(*) da “Possibilities: l’autobiografia”,  di Herbie Hancock con Lisa Dickey (Minimun fax 2015)

Tracks: Main Title from Blow Up – 1:41 / Verushka (Part 1) – 2:47 / Verushka (Part 2) – 2:15
The Naked Camera – 3:27 / Bring Down the Birds – 1:55 / Jane’s Theme – 5:02
Stroll On (Yardbirds) – 2:49 / The Thief – 3:17 / The Kiss – 4:17 / Curiosity – 1:35
Thomas Studies Photos – 1:17 / The Bed – 2:39 / End Title Blow Up – 0:52.

Herbie Hancock: pianoforte, melodica. Freddie Hubbard: tromba. Joe Newman: tromba
Phil Woods: sassofono alto. Joe Henderson: sassofono tenore. Jimmy Smith: organo.
Paul Griffin: organo. Jim Hall: chitarra. Ron Carter: basso. Jack DeJohnette: batteria.
La traccia 7 è suonata dagli YardbirdsJeff Beck: chitarra. Jimmy Page: chitarra.
Keith Relfarmonica a bocca, voce. Jim McCarty: batteria. Chris Dreja: basso.

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