Hazan: “Kaiserpanorama” (2016) – di La Firma Cangiante

Il progetto Hazan nasce per volontà dei lombardi Ale Fugazzi (voce e chitarra) Mattia Oleari (chitarra) e Daniele Restelli (basso): tutti quanti ex The Capozeella (band dalle spiccate inclinazioni pop) ai quali si unisce Alessandro Gramegna, batterista con all’attivo una militanza in diverse altre band della zona.
Nel passaggio dalla precedente incarnazione (che aveva riservato ai ragazzi anche qualche bella soddisfazione) a quella nuova, gli Hazan irrobustiscono i loro suoni passando a un impianto più classicamente rockeggiante senza mai perdere di vista le loro origini ma focalizzando in maniera più professionale proprio l’aspetto melodico e pop della loro proposta (con il quale il gruppo ha maggiore confidenza e feeling) e facendolo emergere a dovere in un contesto più peso e corposo. Le composizioni del gruppo riportano alla memoria produzioni risalenti alla fine dello scorso millennio (o poco più in là). Il pezzo d’apertura, Sulla pelle, scelto anche come primo singolo, è decisamente spinto e rockeggiante, e si allontana dalla dimensione pop che, a nostro parere, è quella che la band riesce a interpretare al meglio. Fin dall’incipit, s‘intravedono ottime prospettive per il futuro degli Hazan che, lavorando sulla promozione e curando a dovere i video dei loro futuri singoli, potrebbe ritagliarsi uno spazio importante nel panorama pop rock italiano. Un obiettivo che si conferma alla loro portata anche nelle restanti quattro tracce dell’album, coinvolgenti sia sotto il profilo delle liriche che delle composizioni. I testi delle canzoni presenti nell’Ep sono ben centrati e affrontano tematiche che possono far presa su un pubblico giovane; così come funzionano davvero bene i risvolti più catchy dei pezzi, con ritornelli indovinati e cori dall’impatto immediato. Sotto questo punto di vista, il gioco è vincente, alcuni passaggi si imprimono in testa e ti ritrovi a canticchiarli quando meno te lo aspetti. In definitiva, un esordio riuscito, che vale come biglietto da visita di una band a cui forse manca solo un pizzico di originalità per guadagnarsi tutte le attenzioni che merita. In quest’ottica, un paio di brani sembrano peraltro già belli e pronti per il definitivo salto di qualità: Kaiser Panorama e soprattutto Visionario, canzone dal grande appeal, anche radiofonico. Gli Hazan, dunque, hanno tutte le carte in regola per emergere dal sottobosco indie e noi li attendiamo alla prova del full lenght, sicuri che saranno soddisfazioni.

Tracklist: 01 Sulla pelle /02 Qui dove sto /03 Kaiser Panorama
04 Visionario / 05 Un altro vizio

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