Guido Maria Grillo: “Senso” (2019) – di Alessandro Freschi

Originario di Salerno, musicista colto ed autore teatrale. Guido Maria Grillo sin da bambino ha vissuto immerso nel mondo dell’arte, respirandone le sue essenze più preziose. Il nonno materno tenore e violinista, lo zio esperto delle opere di Giacomo Puccini e la madre docente universitaria nonché diretta discendente del principe De Curtis (Totò) hanno riversato su di lui attenzioni e nozioni culturali di assoluto spessore tali che non stupisce rinvenire tra gli ascolti adolescenziali preferiti di Guido Maria le impegnate liriche di Luigi Tenco, il folk rock di Jeff Buckley, alla stregua della “Madame Butterfly”, la “Tosca” e la “Turandot”. Tanto meno può sorprendere che il tema della tesi di laurea in filosofia sia stato un atto d’amore rivolto a Fabrizio De Andrè e “La Buona Novella”. Dopo aver aperto i concerti di Avion Travel, Anna Calvi e Marlene Kuntz ha ricevuto nel 2017 il Premio Bruno Lauzi (con il brano Salsedine, in tandem con Levante) Grillo approda al rilascio del suo terzo atto discografico, amalgamando la raffinatezza della musica d’autore con il pathos delle arie d’Opera. Registrato in presa diretta con strumentazione analogica l’inedito “Senso” (Barezzi Label 2019) è uno scrigno di composizioni dall’anima delicata, armoniosamente sospese tra toccante passione ed onirica inquietudine. Le evoluzioni di una orchestra da camera di nove elementi colorano gli intensi e talvolta teatrali orditi di un album ispirato, all’interno del quale Grillo rivela significative doti interpretative e vocali. Cosa Conta, La Speranza è una Trappola, Nessuna Cura, si rivelano snodi cruciali all’interno di una scaletta di dieci tracce che raccoglie nella sua coda un suggestivo tributo al “Nabucco” di Verdi (Va, Pensiero). 

Parole e musica di Guido Maria Grillo (eccetto Va, pensiero, tratta da “Nabucco” di Giuseppe Verdi).
Arrangiato da Roberto Esposito, Giovanni Rago e Guido Maria Grillo.
Direzione artistica: Giovanni Sparano e Guido Maria Grillo.
Produzione esecutiva: Barezzi Festival e Giovanni Sparano.
Registrato, mixato e masterizzato da Andrea Rovacchi al Sonic Temple Studio di Parma.
Hanno suonato con Guido Maria Grillo, Francesco Bonacini (violino), Dario Caradente (flauto traverso),
Pierluca Cilli (contrabbasso), Roberto Esposito (pianoforte), Maria Cristina Mazza (violoncello),
Natty Dub (drum beat), Marianna Parcianello (viola),
Giovanni Rago (chitarre acustiche e Fender Rhodes), 
Anamaria Trifanov (violino).

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