“Gudiya”: l’EmoRock di June and the Well – di Maurizio Garatti

Il primo agosto è uscito il secondo Album di June and the Well, la creatura musicale di Luigi Selleri,
che si conferma di ottimo livello.

Sei tracce di emo rock purissimo che affondano le proprie radici nel cuore dei nineties, per una (super) Band che annovera membri di The Miles Apart, Sprinzi e Tante Anna.
Registrato al Sudestudio di Lecce dal fedelissimo Stefano Manca, si avvale di preziose collaborazioni come quella dell’astro nascente Matilde Davoli, che presta le sue corde vocali, in “S-low”, uno dei momenti più suggestivi del disco. Il titolo dell’album, Gudiya, è riferito al nome di una bambina indiana, vittima di un triste episodio di violenza sessuale.
A lei il gruppo ha dedicato l’intero album, inviandone una copia accompagnata da una lettera a Nuova Dehli.
June and the Well nasce nel 2012 come moniker di Luigi Selleri che negli anni ’90 era stato dietro le pelli dei pionieri dell‘hardcore emozionale salentino Suburban Noise.
Nascono i primi pezzi in acustico quasi per scherzo tra un ninna nanna e l’altra ai suoi bambini…
e l’amico di lunga data Stefano Manca si offre per prestare il suo prezioso aiuto nella registrazione di un demo al Sudestudio di Lecce. 
Il materiale primordiale arriva fino in Giappone, al cospetto di
Mr. Kazu Onigiri, boss dell’etichetta indipendente Waterslide Records attiva dal 1995 con più di cento release.
Il materiale piace e arriva l’invito a registrare un full length che viene pubblicato dalla stessa etichetta nel 2013.

Il primo album ottiene un buon consenso nonostante il sound marcatamente ’90…
con buone recensioni negli USA (HM magazine), Italia (Rockit) e Francia (Corenandco Zine).

Viene pubblicato un video del singolo, “Your Magical Mirror”, che vede ospite alla voce…
Gabriele “Lele” Morosini, voce e chitarra dei pionieri dell’emo italico Eversor e The Miles Apart.
Nel frattempo Luigi, stanco di scimmiottare Dave Grohl facendo il one man band in studio e l’acustico minimale dal vivo, cerca di ingaggiare altri uomini volenterosi per trasformare June and the Well in una vera Band.
Così, riallacciando vecchie conoscenze del decennio precedente, si aggiungono…
alla seconda chitarra e voce Stefano Tombari (già voce dei pesaresi Sprinzi); alla batteria

Luca “Chupa” Bartolucci, già drum machine degli indimenticati The Miles Apart;
e, per finire, al basso Thomas Koppen che, a discapito dell’anagrafica di stampo tedesco, è un pesarese Doc, già impegnato con la nuova creatura di Alessandro Baronciani… i Tante Anna.

I quattro affrontano una serie di concerti nel 2014 tra cui quelli al Gattò di Milano, al Villa n Roll Festival di Pesaro, all’Italian Party Festival di Umbertide; con Garrett Klahn dei Texas is the Reason a Fano… fino al culmine del live di apertura per i Mineral al Velvet di Rimini.
Nel frattempo nascono nuovi pezzi in sala prove e si decide di tornare al Sudestudio per fissarli definitivamente. 
Grazie a una buona campagna di crowdfunding sul portale Musicraiser, vengono raccolti poco più di duemila euro, permettendo al gruppo di pubblicare il disco con la Waterslide Records, in un elegante e prezioso digipack.
La musica di June and the Well è semplice, secca e tagliente come il suono della chitarra di Selleri,
e parla direttamente al cuore. Emo Rock sicuramente, ma impreziosito da un’aurea romantica e pura, abilmente nascosta sotto la ruvida scorza esteriore, ma capace di uscire prepotentemente allo scoperto e farsi apprezzare.
Gudiya è un album da amare, cogliendone i passaggi attentamente, senza soffermarsi al primo ascolto, ma lasciandolo crescere lentamente.

TRACKLIST:
1. Francis – 2. Gudiya – 3. From the ashes of your heart
4. S-low (Feat. Matilde Davoli) – 5. Fountains – 6.The bend

LINE-UP:
Luigi Selleri: voce/chitarra – Stefano Tombari: chitarra/voce
Thomas Koppen: basso – Luca Bartolucci: batteria.

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