Greta Margareth: “Piano Universo” (2020) – di Gabriele Peritore

Basta un tocco, un semplice tocco che emetta una nota, per mettersi in contatto con l’universo. Greta Margareth possiede la sensibilità necessaria a stabilire questo contatto e, una volta trovata la connessione tra l’universo reale, quello interiore e l’universo spaziale, come in una corrispondenza tra microcosmo e macrocosmo, si fa trasportare dai flussi di musica che ne scaturiscono per raccoglierli nella sua più recente pubblicazione, “Piano Universo” (Autoprodotto, 2020) e farcene dono. Il pianoforte si fa ponte, si fa tramite tra l’interiorità e l’esteriorità universale. Si fa fedele consigliere, voce della silenziosa rotazione planetaria e tappeto magico che trasporta verso mondi immaginifici, fotogrammi di una pellicola che ci restituiscono in cromatiche proiezioni i quindici brani strumentali dell’album. Melodie che si espandono, si aprono e si richiudono, si trasformano ma sempre parlano il loro linguaggio, il linguaggio delle emozioni che trascende i generi.
Indubbiamente l’impostazione è classica, come conviene alla formazione della pianista abruzzese che, però, sa ascoltare i consigli del suo strumento e sa volare insieme a lui arricchendo le composizioni di suggestioni elettroniche e ambient. Sa ascoltare se stessa e la sua proiezione nello spazio. Fino a immedesimarsi con la solitudine delle stelle. Fino a chiudere il cerchio magico che ricongiunge i lati opposti. Probabilmente già porsi il dubbio dell’esistenza dei due universi è un modo per risolvere l’enigma esistenziale, anche se il mistero non può essere risolto o rivelato. Solo vissuto. Greta Margareth sa perdersi e ritrovarsi tra i due emisferi, accompagnando a modo suo l’ascoltatore. Sa toccare il lato oscuro, sa sfiorarlo con delicatezza, anche se ne vive intensamente i tumulti e le malinconie. Sa scendere in profondità fino ad aggrapparsi alla fonte del buio per poi rivestirla di colori e creare il movimento della marea. Perpetuo, dolce e logorante movimento. Impetuoso e arrendevole movimento. Sa vivere il mistero e il piacere della musica degli universi e sa farlo vivere ai suoi ascoltatori.

Tracklist: 1. All for fun. 2. Enigma. 3. Il cerchio magico. 4. Il tremore e il riflesso. 5. In space. 6. Intro per Suspirium. 7. Letter to Elena. 8. Little earthquakes.
9. Marea. 10. My piano.  11. Nocturnal starlight. 12. Pop Valse. 13. Rosamadre. 14. Tangueria. 15. The beautiful inside.

https://open.spotify.com/album/1liwHrKAiHlr979FAWJ0gC?si=S_TaNbtxSVeHaZQuliEpLQ&fbclid=IwAR3lfZK4O5N0Zs75ocJuStlFZx7sPXJ1C442ZBy9aOu97rvpQlj_-eNGZuE

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