Giorgio Albertazzi: “Il Cavaliere del Secchio” di Franz Kafka

“Eccoci qua col nostro secchio vuoto… da 13 anni nel nuovo millennio… sapevamo già che non avremmo trovato niente nel nuovo millennio se non ciò che saremmo capaci di portarci… cosa c’abbiamo portato finora? molta pesantezza anche… Il millennio comincia con le torri gemelle, arriva questa specie di rivolta del pianeta, tsunami, terremoti,alluvioni… una rivolta… l’uomo non sa gestirla… sembra che la previsione dei Maya si realizzi ad un certo punto… creature, creature che gridano, il pianeta grida di dolore e grida anche di speranza… Non so se qualcuno si ricorda di quelle centinaia di balene che si sono arenate sulle spiagge dell’ Oriente non trovando piu’ l’acqua, si sono essiccate a centinaia, morte, avevano perso l’orientamento a causa anche dei radar che la scienza umana ha escogitato per studiare i fondali marini, ma allo stesso tempo, ha annullato i sottilissimi sensori di cui la natura ha dotato i cetacei… e anche noi abbiamo perso l’ orientamento… Certo ma l’ ha detto già Amleto però :”il mondo e fuori dai cardini” e molto prima Matteo uno dei quattro evangelisti fa dire a Gesu’: “Verra’ il tempo dove il padre sara’ contro il figlio , la madre contro la figlia, fratello contro fratello siamo rimasti la’… aldila’… Siamo rimasti sordi… Non vogliamo ascoltare la bellezza… l’ occhio dei bambini… lo so che questo e’ retorico la viva la retorica!!! Gli sguardi dei bambini, le mani tese dei bambini,che noi amputiamo con un macete… Una delle piu’ grandi rivoluzioni della storia del mondo del 900 è la rivoluzione femminile… non il femminismo di prima maniera… alludo all’emancipazione vera… La donna che si libera dal selvaggio, dalla dipendenza prima da una famiglia e poi dall’ altra famiglia che viene dopo e dice la sua… la dice con la bellezza che e’ femminile… La donna ha l’intelligenza del corpo, ha l’incedere, la grazia… non e’ maschile la grazia… Questo fa la donna… questa e’ una straordinaria mutazione… genetica… che potrebbe diventare fondamentale… Il maschio come reagisce? Uccidendola! Femminicidio… non ce la fa… difende chissa’ che cosa, la sua paura ,il terrore che ha sempre avuto… Il maschio uccide per paura… io allora vi dico: ma questo secchio vogliamo provare a riempirlo di leggerezza? di sorriso ? non e’ con altro che si riuscira’ a cavalcare il secolo ed il millennio, se non in una specie di mutazione, veramente, di metamorfosi… Dobbiamo essere noi a diventare qualche altra cosa, dobbiamo aprire gli occhi spalancare il cuore, dobbiamo cercare negli animali… un animale che piange sulla tomba del padrone… gli animali… Sembra di fare un passo indietro ma no… E’ un passo enormemente in avanti se rispetteremo gli alberi e cercheremo di imitare gli animali… i cavalli, i cani ,le pantere… allora io vi invito a riempire il secchio di L-e-g-g-e-r-e-z-z-a! Evviva”  
Giorgio Albertazzi

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Un pensiero riguardo “Giorgio Albertazzi: “Il Cavaliere del Secchio” di Franz Kafka

  • agosto 20, 2018 in 11:36 am
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    Parole sagge. Di chi ha capito come “non” sta girando più il mondo, appesantito dalla stupidità e dalle attenzioni pericolose verso l’inutile…

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