Ginevra Di Marco al Festival MANN di Napoli – di Marina Marino

Museo Archeologico Nazionale di Napoli, 22 Marzo 2018. Molto atteso e affollato il concerto di Donna Ginevra,  accompagnata da Francesco Magnelli e Andrea Salvadori, che  presentano “La Rubia canta la Negra”, dedicato a Mercedes Sosa e vincitore della Targa Tenco 2017. Ginevra è una voce che diventa strumento, morbida e pura, si eleva e si abbassa, strega l’esigente pubblico napoletano. Canta con il corpo, con le mani, che si fanno note e librano nel pulviscolo della sala, mani che ricordano quelle di  Edith Piaf, e Mercedes è lì, con la sua rabbia, la dolcezza e la malinconia,  a ricordarci anche che finché qualcuno ci ricorda non siamo morti, non fino al giorno in cui canta e rammenta i nostri pensieri. Cresce l’emozione, si fa onda e marea, sul palco sale Daniele Sepe, che ha dedicato un disco a Victor Jara, ed anche lui sembra presente, sembrano  presenti le sue mani, mozzate e maciullate in uno stadio, da una dittatura avida di  sangue. Te recuerdo Amanda, delicatissima storia di un amore incompiuto e in sé perfettamente completo è un momento altissimo di musica, di ricordo, di vita. Ginevra e i suoi musicisti sono generosi, suonano per oltre due ore (“Troppo tempo che mancavamo da Napoli”) e diventa festa con i brani dei C.S.I.Amandoti viene cantata in coro con la presenza di Davide Della Monica. Senza alcun bisogno di incitamento,  si balla sotto il palco con Malarazza,  forse prendono vita e danzano anche le statue, sembrano dilatarsi le pareti del museo, i bis si moltiplicano, qualcuno forse questo pomeriggio sta cantando, da qualche parte. Ancora e ancora…

Foto Pietro Previti © tutti i diritti riservati 
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