Gianni Rodari e le rime allegre – di Lucia Gargano

“ […] sulla Luna e sulla Terra fate largo ai sognatori!”, a chi sa fantasticare, a chi si mette in gioco, liberandosi da pregiudizi e condizionamenti; fate largo alla curiosità, all’uso libero della parola, alla creatività e nulla sarà più come prima! “Io sono un sognatore…”, scrive Gianni Rodari in una delle sue filastrocche senza senso, “…ma non sogno solo per me: sogno una torta in cielo per darne un poco anche a te” ; giochi di parole, rime e accostamenti assurdi che fanno riflettere con il sorriso. I sui versi divertono e allo stesso tempo trasportano il pensiero dalla realtà ordinaria allo straordinario, dove è sempre possibile credere in qualcosa di meraviglioso, sperare e desiderare un mondo in cui tutto sia migliore. Tra le righe dei sui scritti, semplici ed essenziali, si scoprono messaggi di profonda umanità: il rispetto per l’altro, la condivisione, la multiculturalità, la libertà e soprattutto la pace, valore a cui lo scrittore era particolarmente sensibile. Lui sapeva bene cosa volesse dire la parola guerra. Le atrocità del secondo conflitto mondiale (a cui non prese parte per problemi di salute), la perdita di cari amici e l’internamento del fratello in un campo di concentramento: gli fecero maturare la decisione di iscriversi al Partito Comunista e combattere come partigiano. Forte è il suo messaggio pacifista espresso sempre con parole chiare e dirette: “Un arcobaleno senza tempesta, questa sì che sarebbe una festa. Sarebbe una festa per tutta la terra fare la pace prima della guerra.” (“Dopo la pioggia”). Nei sui testi sono sempre i bambini, dal loro punto di vista che va oltre l’apparenza, a mostrare agli adulti come sia possibile vivere senza guerra, suggerendo soluzioni anche banali. Perché l’infanzia è spensierata, ha in sé la magia della felicità. I bambini custodiscono la speranza di un nuovo domani. Nel racconto “La torta in Cielo”, che ha ispirato anche l’omonimo film del 1973 di Lino del Fra, due bambini, Paolo e Rita, dimostrano di avere più saggezza dei grandi nel risolvere i problemi. Sono loro a scoprire che il misterioso oggetto volante apparso nel cielo è in realtà l’esperimento fallito di una nuova bomba trasformatasi in un’enorme torta. Come farla sparire? l’idea giusta è quella di mangiarla tutta! La fantasia, l’impegno educativo e lo spirito innovativo di Gianni Rodari sono aspetti che caratterizzano la figura e l’opera di uno scrittore estroso, sfaccettato, difficile da definire:tra i più grandi autori di libri per l’infanzia, le sue filastrocche sono una fonte di benessere adatta a tutte le età, favoriscono l’ottimismo, la voglia di ridere e sognare; Rodari è un classico del Novecento che ha rinnovato la letteratura per l’infanzia. Con lui nasce la fiaba moderna che cala la storia nel presente e la confronta con la realtà di tutti i giorni. In “Favole al telefono” è il ragionier Bianchi, sempre in viaggio per l’Italia, che ogni sera telefona alla sua bambina per raccontarle una storia. In tutta l’opera rodariana c’è più di qualcosa che rinnova, c’è il coraggio di andare controcorrente, di scombinare l’usuale per creare il nuovo, l’inaspettato. La scrittura stravolgente di Gianni Rodari ha in sé il gusto e il valore dell’impertinenza, quella provocazione minima utile a contrastare conformismo e omologazione, generando libere interpretazioni della tradizione, reinventandola nell’oggi. Tutta l’opera rodariana è fuori dal tempo, oltrepassa il periodo in cui è stata scritta ed influenza il dopo. Gianni Rodari (1920-1980) lo scrittore di Omegna, vissuto a Gavirate nel Varesotto; vincitore nel 1970 del premio Andersen, il “nobel” della letteratura per ragazzi; è stato maestro elementare, scrittore, pedagogista, giornalista, poeta e disegnatore. I suoi libri hanno accompagnato l’infanzia di ogni bambino. Apprezzate e tradotte in quasi tutte le lingue del mondo, le sue filastrocche vengono ancora oggi insegnate nelle scuole e la sua “Grammatica della fantasia” rimane un capolavoro di genialità, ricco di spunti e suggestioni per chi desidera coltivare la creatività in tutte le direzioni. I testi di Rodari prendono colore e forma attraverso il segno di grandi illustratori che hanno fatto tendenza nella storia dell’illustrazione italiana per l’infanzia. Raul Verdini, con precisi e leggeri tratti di matita, disegna “Le avventure di Cipollino”,La filastrocca di Pinocchio”Bruno Munari, è l’inventivo illustratore dei libri più conosciuti: “Filastrocche in cielo e in terra”, “Favole al telefono”, per citarne alcuni. Le sognanti illustrazioni e collage di Luzzati animano “Atalanta”, “Filastrocche lunghe e corte”… e il più recente e coloratissimo Francesco Altan ha illustrato tutti i libri di Rodari per la Einaudi Ragazzi. L’intramontabile Gianni Rodari lo conosciamo tutti. A chi non frulla in testa almeno una delle sue rime allegre! Da lui si può imparare molto anche da adulti. Le sue filastrocche sono lezioni di vita… e guardando al presente. Sembra davvero appropriato infine, l’omaggio in rima di Bruno Tognolini (dal libro “Rime raminghe”, Salani 2013):Ti abbiamo seguito, abbiamo accordato la rima. Le fiabe son vere, c’è un nuovo mestiere. Che non c’era prima. […] Tutti noi stamburanti di rima. Tutti noi musicanti di Brema. Noi poeti un po’ gatti, un po’ galli, un po’ cani e somari. Camminiamo sulle strade aperte da Gianni Rodari.

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