Gian Paolo Roffi: la collezione “Fuoripagina” – di Angela Caporaso

Fino al 5 gennaio 2017 sarà possibile visitare presso  la galleria “il Gabbiano” di La Spezia la collezione di Gian Paolo Roffi  “Fuoripagina” a cura di Pasquale Fameli. In mostra si possono ammirare 100 opere di piccolo formato realizzate da artisti internazionali i cui lavori hanno come denominatore comune l’idea della parola intenta a “varcare” i consueti confini della pagina scritta. Abbiamo intervistato il proprietario, l’artista-collezionista Gian Paolo Roffi.
Quando ha iniziato a collezionare opere?
Il primo nucleo delle opere di Fuoripagina (36) è stato raccolto per una mostra a Bettona nel 2008. Vista la qualità dei lavori inviatimi dagli artisti che avevo invitato, decisi di inserire parecchie opere di simile dimensione acquistate negli anni 80 da Adriano Spatola, col quale collaboravo ed ero in grande amicizia, o ricevute da amici poeti visuali. Poi feci altri inviti. Fra il 2014 e il 2015 cercai e acquistai su Internet opere storiche di maestri scomparsi che erano stati per me punti di riferimento. Ricordo con entusiasmo le tante notti passate al computer a fare ricerche, aste e acquisti. Infine ho fatto importanti scambi con due grossi collezionisti che hanno preso opere mie.”
C’è qualche opera esposta alla quale è particolarmente legato?
Sono legato a tutte le opere perché le ho scelte con estrema cura e rigore. Posso però citare Jiri Kolar per la bellezza e l’importanza, Adriano Spatola ed Eugenio Miccini per la stima e l’amicizia, Depero per la storicità.“
Ci sono opere che vengono esposte per la prima volta?
“Sono esposte per la prima volta in “Fuoripagina” le opere di Geoffrey Hendricks, Richard Kostelanetz, Timm Ulrichs, Jochen Gerz, John Furnival, Roberto Sanesi, Shohachiro Takahashi, Emilio Villa.”

Artisti in mostra:

Vincenzo Accame, Fernando Aguiar, Paolo Albani, Fernando Andolcetti, Davide Argnani, Alain Arias-Misson, Nanni Balestrini, Vittore Baroni, Gianfranco Baruchello, Alessandro Benfenati, Mirella Bentivoglio, Carla Bertola, Tomaso Binga, Julien Blaine, Irma Blank, Jean-François Bory, Anna Boschi, Antonino Bove, José A. Caceres, Ugo Carrega, Luciano Caruso, Guglielmo Achille Cavellini, Sergio Cena, Giuseppe Chiari, Henry Chopin, Sebastiano Ciliberto, Cosimo Cimino, Mario Commone, Vitaldo Conte, Carlo Marcello Conti, Corrado Costa, Mauro Dal Fior, Augusto De Campos, Haroldo De Campos, Paul De Vree, Chiara Diamantini, Marcello Diotallevi, Pablo Echaurren, Alberto Faietti, Mariapia Fanna Roncoroni, Fernanda Fedi, Bartolomé Ferrando, Gio Ferri, Luc Fierens, Giovanni Fontana, Claudio Francia, Nicola Frangione, John Furnival, György Galántai, Giovanni Gerbino & Fortunato Depero, Gino Gini, Jochen Gerz, Eugen Gomringer, Klaus Groh, Elisabetta Gut, Bernard Heidsieck, Geoffrey Hendricks, Emilio Isgrò, Théodore Koenig, Jirí Kolár, Richard Kostelanetz, Maurice Lemaître, Arrigo Lora Totino, Ruggero Maggi, Roberto Malquori, Mauro Manfredi, Lucia Marcucci, Stelio Maria Martini, Nanni Menetti, Eugenio Miccini, Giorgio Moio, Marianna Montaruli & Beniamino Vizzini, Emilio Morandi, Massimo Mori, Giulia Niccolai, Ladislav Novák, Nahl Nucha, Maurizio Osti, Clemente Padin, Paolo Pasetto, Giancarlo Pavanello, Michele Perfetti, Lamberto Pignotti, Gian Paolo Roffi, Giovanna Sandri, Roberto Sanesi, Sarenco, Alba Savoi, Greta Schoedl, Adriano Spatola, Shohachiro Takahashi, Luigi Tola, Andrew Topel, Timm Ulrichs, Jirí Valoch, Ben Vautier, Emilio Villa, Alberto Vitacchio, Rodolfo Vitone, William Xerra

Nell’elenco degli artisti in mostra fino al 5 gennaio troviamo anche il fiorentino Giuseppe Chiari (1926 – 2007) compositore sperimentale e artista Fluxus la cui attività ha sempre sconfinato  tra musica, gesto, linguaggio e immagine.

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