George Soros: benefattore o criminale? – di Riccardo Panzone

George Soros, “bestia nera” di tutti i complottisti del mondo, nell’immaginario collettivo social è un “Giano bifronte” che assume un volto Luciferino o Filantropico a seconda del retroterra politico e culturale del lettore. Una analisi priva di preconcetti e fondata su dati oggettivi, tuttavia, può essere operata partendo dalla biografia del magnate Ungherese, Statunitense di adozione. Soros nasce in Ungheria, nel 1930, da una famiglia di religione ebraica e vive, nel periodo della seconda guerra mondiale, le persecuzioni antisemite. Finito il conflitto bellico, si trasferisce in Gran Bretagna, al fine di evitare il nuovo regime filo sovietico instaurato nella Sua terra di origine. Sulle origini della Sua fortuna e sulla trasformazione da impiegato di Banca d’affari a magnate di statura internazionale si conosce ben poco, al di là di due episodi discutibili ed accertati che lo collocano nell’empireo dei peggiori speculatori finanziari del pianeta. Nel 1992, in rapida successione, Soros attraverso un attacco speculativo operato nei confronti della Sterlina e della Lira Italiana (vendita di valuta allo scoperto) ottiene guadagni pari a svariati miliardi di dollari dell’epoca provocando, di rimando, il crollo dei due sistemi monetari, una svalutazione pari al 30% delle due valute e l’uscita dell’Italia dal sistema monetario internazionale. Soros è un insider trading, riconosciuto e condannato (in Francia nel 2002), che sfrutta informazioni governative riservate, al fine di speculare sulle fluttuazioni della moneta e che non disdegna di gettare sul lastrico le economie sovrane dell’epoca per tornaconto economico personale. Qual è, allora, la logica “oscura” di un filantropo che sostiene economicamente battaglie per i diritti civili, per il progresso internazionale, utilizzando denari provenienti da speculazione finanziaria? Visionando il sito della Open Society Foundation, si può operare un’analisi oggettiva della destinazione precisa delle generose donazioni operate da Soros, in Italiaimmigrazione e lotta alla discriminazione per il 52%, progresso economico ed uguaglianza per il 22%, Diritti umani e libertà di stampa per il 14%. A questo punto, è evidente che finisce la cronaca e si entra nell’alveo delle ipotesi e delle suggestioni. Lo scopo delle donazioni è realmente e puramente filantropico? Vi è un disegno dietro la direzione che prendono le donazioni operate dalla Open Society Foundation? Se si analizzasse la biografia di Soros, saltando “a piè pari” la fase speculativa, si potrebbe tranquillamente pensare che lo scopo delle donazioni è quello di sostenere la democrazia e l’eguaglianza nel mondo, operata da parte di chi, in tenera età, ha vissuto il regime Nazista, le pratiche antisemite e, successivamente, l’esperienza totalitaria Sovietica. Attraverso la Open Society Foundation, tuttavia, Soros esercita una evidente ingerenza all’interno degli stati nazionali, a mezzo di massicce donazioni di denaro, sostenendo le politiche dei gruppi ultra-liberali interni e promuovendo un modello di società aperta (Open Society) che vuole imporre, al di là della effettiva volontà dei popoli, l’abbandono agli eccessi della globalizzazione. Se da un lato, pertanto, la Open Society sostiene la democrazia e l’uguaglianza (milioni di dollari in donazioni), dall’altra parte la democrazia, nella sua accezione di sovranità popolare, viene violata attraverso un’ingerenza che supera la democrazia stessa e che vuole, semplicemente, imporre una personale visione del mondo. Il limite massimo dell’oggettività è dettato dalla nostra percezione collettiva, al di là della quale ci ritroviamo nell’alveo della mera congettura soggettiva: l’oggettività, tuttavia, ci dice che Soros è sicuramente un criminale senza scrupoli dell’alta finanza (già condannato come abbiamo già detto) e, dal punto di vista politico, un veicolatore di consenso che lede, in modo oggettivo, la sovranità popolare interna degli stati nazione, così come altri organismi sovranazionali. Al di là dell’oggettivo, ognuno è libero di trarre le proprie conclusioni.

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo slideshow richiede JavaScript.

Un pensiero riguardo “George Soros: benefattore o criminale? – di Riccardo Panzone

  • Ottobre 18, 2019 in 8:11 am
    Permalink

    CHI È VERAMENTE GEORGE SOROS: ANGELO O LUCIFERO?
    Soros è Presidente del Soros Fund, dell’Open Society Foundations e fondatore e consigliere del Quantum Group. Politicamente è un sostenitore del movimento liberal del Partito Democratico degli Stati Uniti d’America e un finanziatore di gruppi per i diritti umani, ma stranamente da riflessioni di Bettino Craxi e Paolo Cirino Pomicino sulle speculazioni che stanno dietro alla svalutazione della lira nel settembre 1992. Altre riflessioni di Paolo Cirino Pomicino, Renato Brunetta e Bettino Craxi sulle privatizzazioni, su Tangentopoli e sul ruolo che ebbero i ” poteri forti ” dietro di tutto ciò. La prova del nome che: il PCI-PDS e Sinistra furono salvati con salvacondotto di “ Mani Pulite ” e l’Economia, Banche e Aziende Caput! Altra prova fu nel 1994 che Berlusconi fu raggiunto da un invito a comparire, e il fatto fu annunciato dal Corriere della Sera. Infatti, l’Angelo o Lucifero Soros al maggio 2017, Soros aveva un patrimonio netto stimato in 25,2 miliardi di dollari: quanti dalle speculazioni alla svalutazione della lira nel settembre 1992 e da altri Stati. Ebbene, mi sembra che abbia fatto più male che bene agli Stati e famiglie nel mondo. Una cosa è certa che nessuno l’ha inquisito come succede ad altri.
    https://vincenzoditolve.wordpress.com/2019/10/17/chi-e-veramente-george-soros-angelo-o-lucifero/

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.