Genoma: “Mostri, Paranoie E Altri Accadimenti” (2018) – di Marco Valerio Sciarra

La scena artistica emiliana, dal 2015, si è arricchita di questo nuovo insieme di musicisti che si è riunito sotto il nome di Genoma. La nuova formazione non ama farsi etichettare in generi prestabiliti anzi, come è implicito nel suo nome, intende fornire una embrionale mappa musicale alternativa, fondendo e mescolando stili e strumenti diversi tra di loro, in maniera sempre ricercata e raffinata. In cabina di regia e alla fase di produzione il veterano delle tastiere Enrico Coari che si avvale di già sperimentate sonorità Synth, attraverso il Seaboard e il programming. Il basso fretless di Nicola Ferolfi dialoga con il violoncello di Elisa Cagnani. Alla fase ritmica troviamo il batterista Stefano Lelli e il percussionista Beo Raggi… ad amalgamare il tutto, con i suoi testi e la sua voce, Angela Piva. Il sound riversato in questo secondo lavoro, “Mostri, Paranoie E Altri Accadimenti”, avvolge con una soffice nuvola di raffinatezza non senza spiazzanti sorprese. I sei brani si muovono infatti tra i due estremi di Ciao Anima e Paranoie. Il primo tende alla melodia morbida, piacevole, che concede spazi alla libertà di movimento dell’anima, preparando le ali al volo. Il secondo caratterizzato da ritmi spezzati che mimano la difficoltà di spostamento e  provocano claustrofobia, allineandosi ai versi che parlano di immobilità e ansia. In mezzo ci sono… Strade (titolo del brano di apertura) che portano all’interiorità più profonda, dove si trovano ricordi, piacevoli e meno; il passato assaporato con approccio nostalgico o misconosciuto.  Quindi il presente, che è il vero tempo, o il tempo che non esiste. Forse il pezzo Fuori Dal Tempo poteva essere il titolo dell’album, invece è semplicemente uno dei brani, in linea con gli altri, suadente e dall’atmosfera intima, come anche Cose Personali. Il finale è affidato a Heroes, cover del brano di David Bowie che, per come è riarrangiato, potrebbe benissimo essere ascoltato come un brano originale, dal crescendo epico, sottolineato dal ronzio intenso del violoncello. Del resto, combattendo con i propri mostri interiori e le proprie paranoie, o alleandosi con loro, almeno per un giorno, tutti potremmo essere eroi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.