Gennaro Carrillo: “Il Blues Del Brigante” (2017) – di Capitan Delirio

In numerose occasioni abbiamo potuto appurare che il genere Blues con tutte le sue diramazioni musicali, nato nelle piantagioni di cotone degli stati del sud della confederazione americana, per strappare la sofferenza dall’anima degli schiavi, per esorcizzare le paure e i problemi, per distrarsi dalle incombenze e per purificarsi ballando, è un genere che ha saputo rinnovare il suo linguaggio di generazione in generazione; ha saputo viaggiare di Paese in Paese fondendosi alle varie tradizioni locali per creare nuove correnti artistiche. Anche in Italia ha trovato modo di affondare radici ben salde. Sono tantissimi gli esempi di musicisti nostrani che hanno capito che attraverso il Blues si possono veicolare tematiche pertinenti, la sofferenza dell’anima e l’impegno sociale. Così, il musicista foggiano, Gennaro Carrillo per raccontare la sua storia particolare ha scelto proprio il Blues fuso a venature Folk ben aderenti alla struttura delle composizioni. La storia che ci vuole raccontare è legata al controverso fenomeno del brigantaggio, di un periodo storico in particolare, tra la caduta del regno borbonico e il realizzarsi dell’Unità d’Italia. Come sempre chi sta dalla parte del potere scrive la Storia e spesso bisogna scavare tra le ferite mai rimarginate dei perdenti per conoscere la Verità. Non sempre i briganti erano banditi senza scrupoli (anzi, quasi mai) che infestavano incontrollati le lande sperdute derubando e uccidendo gli sprovveduti passanti. Molto più spesso si trattava di ex soldati, e cittadini, lavoratori estenuati, che si ribellavano allo strapotere militare, allo sfruttamento dei latifondisti, e organizzavano una vera e propria resistenza armata con il supporto concreto e silenzioso dei civili. Nell’ultimo lavoro di Gennaro Carrillo, “Il Blues Del Brigante”, il primo da solista, troveremo le storie, come le vede lui, e come le vedono i perdenti, di Garibaldi o Franceschiello. Di Due Briganti Piemontesi condannati a morte ingiustamente o quella di Giovanni Enrico. Oppure il canto di Libertà nel brano Lo Sparviero e di Brigante Se More… o di quelle che hanno retto le fila all’ombra degli uomini, con l’esempio di due donne coraggiose come Rosa E Filomena. ‘A Lista e Ercole E Utopia, invece, ci raccontano la Vera Storia e dimostrano che i briganti, con il loro spirito indomito e sofferente, con tutta la voglia di ribellarsi, sono perfette anime Blues. Un album che va ascoltato attentamente, brano per brano in tutte le sue dodici tracce… se si vuole ballando, se si vuole constatando la dura realtà… ed è importante che qualcuno abbia voglia di raccontarcela come ha fatto Gennaro Carrillo e una ventina di eroici collaboratori, solidali come briganti, che hanno lasciato un segno con il loro contributo artistico .

Tracklist: 1. Giovanni Enrico. 2. Garibaldi. 3. Franceschiello. 4. ‘A Lista. 5. Ercole E Utopia.
6. Brigante Se More. 7. Lo Sparviero. 8. Rosa E Filomena. 9. Due Briganti Piemontesi.
10. L’amore Giusto. 11. Gli Indiani Siamo Noi. 12. Ve sbagliate uagliu’.

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