Gabriella Martinelli: “La Pancia È Un Cervello Col Buco” (2018) – di Marco Valerio Sciarra

La figlia del Mediterraneo arriva soffiando come un vento da sud e si espande dalla costa alle città con il suo velo di passione. In alcuni casi è dolce e melodioso come una brezza che accarezza i capelli e rinfresca dal caldo afoso. In altri casi è potente e bizzoso, sconvolge ogni cosa si trova davanti. Stringere gli occhi non basta per sopportare. Che sia dolcezza o veemenza, comunque ti entra dentro. Apre le finestre che si trova davanti senza bussare e, una volta dentro, rivolta l’intimità delle stanze per sventolare impavidamente le storie. Storie di pancia. Storie viscerali che raggiungono un’intensità estrema tra profondità e leggerezza. Storie di donne. Che poi la pancia è un cervello con l’ombelico. Un buco. Il centro del mondo. Ormai,  però, si sa che quando sta bene la pancia sta bene la testa e… tutto il corpo. La pancia è quella di Gabriella Martinelli, con emozioni sconcertanti che non sa spiegare, le vive, le vive intensamente e basta. Anche il cervello, però, è il suo cervello che assomiglia tanto alla pancia ma almeno ci prova come può a raccontarle e, soprattutto è sua la voce che sa cantarle, e sa coinvolgere e stravolgere chi ascolta, veicolandole in questo ultimo lavoro, “La Pancia È Un Cervello Col Buco”. Gabriella ci racconta, o forse è meglio dire si racconta, attraverso altre figure femminili. Casimira si gode la sua fantasia culinaria e se ne frega beatamente del problema dei depositi di adipe. Erika (nella title track) invece ha fame e resiste a stento ai lancinanti languori dello stomaco, pur sforzandosi di pensare che quel buco da colmare sia solo un’illusione. Giulia con la purezza di un angelo deve fare i conti con la crudezza di questo mondo. Otto brani per otto emozioni diverse, in cui anche gli arrangiamenti si fanno tentare dai cambiamenti umorali. Così si salta da un genere ad un altro, da Reggae a Rock, dai Caraibi al cantautorato… ma è inutile parlare di generi quando si è in balia delle emozioni. Si attraversano i generi e si è attraversati dalla vocalità dalle infinite qualità. In grado di carezzare, schiaffeggiare, trascinare in maniera confidenzialepotente e, quando poi si avvicina al cuore, come in Esseri Sottili, si sente il calore del massaggio. A esaltare le sue doti vocali e autoriali, una squadra di musicisti di eccezionale talento: Paolo Mazziotti al basso, Andrea Jannicola alle chitarre, Alessandro Marzi alla batteria, Andrea Libero Cito al violino, Erika Scorza e Salvo Corallo ai cori e, inoltre, Nicola Guida e Camille Blanc. Tutte queste qualità si manifestano anche e soprattutto dal vivo, cogliendo il trasporto di questa passione, di una voce simile al vento del sud, lamento e incanto in grado di mettere le ali a qualsiasi ascoltatore.

Tracklist: 1. Casimira.  2. La pancia è un cervello con buco. 3. Che poi un berretto non è.
4. Giulia. 5. Esseri sottili. 6. In una tazza di caffè. 7. Ciao a te. 8. La vagabonde.

Registrato in presa diretta da Gianluca Siscaro c/o Village Recording Studio.
Mixato e masterizzato da Dario Giuffrida c/o Lowmix Studio di Michele Lombardo.
Artwork e grafica a cura di Antonio Pronostico Sileo.

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