Gabriele Dusi: “Startin’ Point” (A-Z Blues 2017) – di Capitan Delirio

Si avverte subito quando c’è intensità nel tocco e qualità espressiva. Dalle prime note, dai primi accordi, si crea immediata la sintonia tra chi suona e chi ascolta, si accende la curiosità e la voglia di continuare ad assaporare i vari passaggi della partitura eseguita; i fraseggi vibrati con maestria, gli arpeggi creativi, le scale vorticose, fino alla fine del brano, rapiti dal piacere. Nonostante la sua giovane età Gabriele Dusi riesce a creare questa magia con il suo fingerpicking acustico e a riversarla nei dieci brani strumentali del suo progetto d’esordio, “Startin’ Point”. Come punto di partenza non poteva fare scelta migliore, decidendo di interpretare alla sua maniera classici del Blues, del Country o dello Swing, in cui spiccano per scioltezza ed eleganza i tributi ai Maestri di tecnica chitarristica Doc Watson e Chet Atkins. Decisamente dovuto l’omaggio a Chuck Berry, nel brano For Chuck, che vede tra gli autori il musicista e produttore Lorenz Zadro, uno dei più grandi promotori del Blues in Italia in questo periodo storico. Il suo amore per i virtuosi dello strumento Gabriele lo dichiara in un medley di brani di Mississippi John Hurt, riarrangiandoli con la cura di chi prova un vero sentimento, aiutandoli ad attraversare il tempo ed ad attualizzarne la bellezza. In maniera molto saggia, con la saggezza della gioventù, inoltre, sa dosare gli spazi da affidare alle proprie composizioni originali, in apertura e chiusura del disco, in modo da mettere in risalto le sue abilità di scrittura. Wildness, infatti, accoglie come una ventata di brezza rinfrescante. Si può apprezzare lo stile del chitarrista che lancia le sue dita a briglia sciolta, libere di trascinare l’ascoltatore con il loro galoppo selvaggio sulle corde e senza una sbavatura, per continuare con le soffici melodie di Life Keeps Goin’ On, un dolce massaggio per i padiglioni auricolari, chiudendo l’album con la malinconia di Lighthouse, brano che immerge nell’atmosfera riflessiva delle notti serene, con le stelle a fare da guida. Un po’ come si propongono questi dieci brani di “Startin’ Point”, piccoli fari che illuminano il cammino.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *