Gabriele Dodero: “Natural Wings” (2019) – di Maurizio Celloni

Infili nel lettore il nuovo lavoro discografico di Gabriele Dodero, musicista, abile chitarrista ed autore padovano, e ti ritrovi coinvolto in un viaggio alla scoperta di te stesso e di mondi onirici e reali. Sin dal titolo, “Natural Wings” (2019) rivela la capacità di Dodero nel percorrere stili musicali e scrittura del tutto personali, pur nel solco della grande tradizione del cantautorato d’oltre oceano, lontano dalle mode commerciali. La sua musica mette in risalto un’anima profonda, capace di valorizzare sogni, storie, apprensioni e speranze dell’umanità di ogni angolo del mondo. Gabriele Dodero, alla seconda prova dopo l’ottimo “Stories for a friend” del 2017, accompagnato per l’occasione da Antonio De Zanche al contrabbasso, Stefano Chimetto al violino e Michele Boscaro alla fisarmonica, ci delizia con nove pezzi, dei quali sei originano dalla sua penna, mettendo in luce non solo la maestria tecnica – è diplomato al Conservatorio – ma anche una vena poetica ricca di sensibilità
The Lone Traveller narra di un viaggio alla ricerca di se stesso dove “every fear is blow away imagination” (ogni paura viene spazzata via dall’immaginazione). Il suono ci proietta verso l’orizzonte, con l’arpeggio di chitarra a dettare il tempo e contrabbasso e violino ad amalgamare note e visioniBack to you ci ricorda che c’è sempre un luogo, un’idea, una persona cara, pronte ad accoglierci, il tutto sottolineato dal delicato fingerpicking di Dodero e dal melodico ricamo del violino di ChimettoThe First Star, suonata e cantata dall’autore, rappresenta un momento intimo di riflessione sul giorno che verrà. Beautiful Mask ci ricorda che quanto ci appare non sempre corrisponde a  verità ma, la maschera che la cela: “You live in a garden, in the darkness of your soul where the trees and flowers never grow”. In questo pezzo è la fisarmonica di Boscaro a rendere meno amara la constatazione.
Bed Time Boogie aumenta all’improvviso i giri. Si tratta di un bel boogie con l’elettrica sugli scudi a ricordare i trascorsi giovanili di Dodero, evidenziandone la versatilità. Il testo richiama i temi cari al Blues, tra tormenti ed ansie ma… attraverso la musica si esorcizza tutto. In questo pezzo, il bel giro di contrabbasso di De Zanche – in contrappunto con i poderosi tocchi della sei corde – e il violino di Chimetto a sottolinearne la trama, accompagnano con maestria Dodero, rendendo unica e magica la composizione. There’s Still A Way For Me, ultima composizione originale, malinconica ed elegiaca, è una manifestazione di speranza. Nel disco, il Nostro ha inserito tre cover rappresentative del background musicale nel quale si è formato: Needed Time, un traditional arrangiato da Eric Bibb; Pancho and  Lefty di Townes Van Zandt e – poteva mancare? – l’omaggio a Bob Dylan con il celeberrimo Don’t think Twice It’s All Right. Un gran bel lavoro, che riconcilia con la buona musica, dal sapore d’altri tempi, ma interpretata e scritta con amore e sensibilità da un giovane e moderno artista. Merita, infine, una menzione speciale la raffinata copertina del disco, la cui autrice, è Giulia Valente, artista della fotografia. Tienile aperte a lungo queste “Natural Wings”, Gabriele Dodero, volerai lontano.

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