Frumious Bandersnatch (1967-1969) – di Maurizio Fierro

I Frumious Bandersnatch presero il nome da un personaggio immaginario di Lewis Carroll apparso per la prima volta nella poesia Jabberwocky, contenuta nella novella “Dietro lo specchio”. Furono una leggendaria band di San Francisco, fra le più grandi a rappresentanza della vena più acida del periodo psichedelico. Originari dell’area di Orinda/Lafayette, nell’East Bay – il lato della baia con le contee di Alameda e Contra Costa in cui si trovano le città di Oakland, Berkeley e Richmond – facevano parte di quei gruppi universitari alla Country Joe & The Fish, appartenenti alla prima ondata del Frisco Sound. A differenza di altre band, non subirono però alcuna influenza di natura folk, e i loro testi erano del tutto privi di riferimenti politici. Furono uno dei tipici esempi di garage-band emersi dalla scena dell’Area Contra Costa, i cui componenti suonavano in gruppi rivali ai tempi della High School. Quelli che formarono i Frumious Bandersnatch provenivano dal Diablo Valley College. Autoprodussero il loro primo disco, “Muggles Gramophone Works”, per la G. M. W.. L’incisione era composta da tre canzoni, fra cui la bellissima Hearts to Cry; successivamente una compilation di alcuni loro brani, fra cui What is a Bandersnatch? e Woodrose Syrup: questi comparvero nel 33 giri “A Young Man’s Song”, piccola gemma dell’acid sound. Nei due anni di attività, fra il 1967 e il 1969, la formazione subì diversi cambiamenti. Questa la line-up più caratteristica: Ross Valory basso e voce, Jack King batteria e voce, Bob Winkelman/George Tickner chitarra e voce, Jimmy Warner chitarra. David Dennt chitarra. Winkelman e King faranno poi parte della Steve Miller BandValory e Tickner saranno fra i membri fondatori dei Journey e prenderanno parte ai primi tre LP della band.

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