Francesco Mascio, Emiliano Candida: “Jaggae” (2018) al C.S.O.A. Strike – di Francesca Spaccatini

Roma, 17 maggio 2018. Ormai Francesco Mascio per noi Inesistenti è di casa. Continuiamo a seguirlo con affetto perché dietro ad ogni sua produzione si celano sempre nuovi dettagli capaci di arricchirci e di sorprenderci. Lo avevamo salutato sulle note spirituali di Ganga’s Spirit”, e lo rincontriamo in uno spazio discografico totalmente nuovo, quello di Jaggae”, nato dalla collaborazione e dall’amicizia con il chitarrista Emiliano Candida. Al contrario di Ganga’s Spirit”, in cui emerge la dimensione intima, di raccolta ed esplorazione dentro noi stessi, Jaggae” si apre all’esterno, alla convivialità, attraverso suoni di più semplice fruizione. Una semplicità, accostata dallo stesso Francesco, alla complessità perché, paradossalmente, è più complicato ottenere un ottimo risultato con pochi elementi… in questo caso con pochi accordi, rispetto a quando se ne utilizzano molti. Per presentarlo al meglio, siamo tornati nei locali del C.S.O.A. Strike di Roma lo scorso 17 maggio, dove i due si sono esibiti. Con grande sorpresa scopriamo che l’ensemble, in esclusiva per questo live, si è arricchito con la performance del tutto improvvisata del batterista Massimiliano Salina, un amico di Emiliano, sceso nella capitale il giorno prima del concerto. Nell’improvvisazione, “Jaggae” amplifica il suo messaggio: un tentativo, come ha dichiarato Francesco, di accostare il Jazz al reggae, allo ska, al folk, al blues, alla musica caraibica, con l’intento di vedere il fricchettone che balla coi dread, insieme all’appassionato di jazz in giacca e cravatta… perché la musica è una forma d’arte, importante per unire. L’atmosfera è familiare, distesa, i tre si divertono e ci fanno sentire come parte di un gruppo di amici. Le chitarre e la pedal steel sono pronte, la batteria anche. Aprono con un pezzo sperimentale creato sul momento, proseguono e ci portano poi in “Jaggae” con l’esecuzione ska di Enjoy, spensierata, assolata e perfetta per questa stagione in cui inizia l’esodo verso la spiaggia. Per arricchire l’immaginario marittimo, reinterpretano la giamaicana Bongo man degli anni Cinquanta di Louise Bennett, per la quale nel disco si sono avvalsi della tromba di Angelo Olivieri. Gli omaggi non finiscono qui, si continua infatti con una vivace Caravan, ripresa dal grande Duke Ellington, che sembra una storia sonora fatta di fughe e inseguimenti, frenesia e circospezione che termina in solitudine; Scrapple from the apple di Charlie Parker, viene totalmente fatta propria evocando la 52esima di Manhattan che pian piano, in sottofondo, sfocia sempre più nel reggae, fino ad assopirsi tra le braccia di Bob Marley con Buffalo Soldier a due andature, la prima lenta, sinuosa e dolce e la seconda più accelerata, come per renderci partecipi di due momenti: uno di pace e calma, l’altro di divertimento e fratellanza. Emiliano, oltre ad essere un bravo esecutore, si dimostra anche abile nella composizione fusion di Incontro stoppato, accompagnato, all’interno del disco, dalle percussioni di Alberto Maroni Biroldi. Il pezzo successivo, Natural mente, c’immerge nella foresta tropicale: sul palco sale l’amico Daniele Latroye, per fare le veci di Sonia Lippi, compagna di Francesco, che ha prestato la voce, in studio di registrazione, recitando una preghiera di gratitudine verso la Madre Terra. La penultima traccia, Swing Gitan, richiama Django Reinhardt, e sembra subito di stare in una festa gipsy, in cui gli sguardi si inseguono e non si abbandonano. La serata volge al termine e la Band ci saluta sulle note di Guinea Ska, una boccata d’aria fresca e spensierata, allegra e saltellante. Per tutto il tempo le due chitarre hanno trovato una giusta connessione, sembrando una l’estensione dell’altra, pur parlando lingue (generi) differenti. Francesco Mascio ed Emiliano Candida hanno ben in mente i loro valori… e la loro musica non è nient’altro che la dilatazione naturale di quanto hanno nel petto e nella mente: “si gioca, ci si diverte, si trasmette amore, il gioco e la natura sono una cosa seria, e anche la tolleranza… abbattiamo le barriere, uniamo i generi, senza confini né di razza, né di sesso, né di genere, scalzi ma felici. E cari amici musicisti ricordatevi, quando suonate, di ridere”. Infatti loro sul palco ridono, ridono sempre.

“Jaggae” Filibusta Records 2017.
Francesco Mascio: chitarra elettrica e classica. Emiliano Candida: chitarra elettrica e ukulele.
Guests: Sonia Lippi: voce. Angelo Olivieri: tromba. Alberto Maroni Biroldi: didgeridoo e percussioni.
Recorded mixed and mastered @ AG Studio in Rome, Italy (December 2016) by Marco Miele.
Graphic design by Giacomo Nardelli on a drawing by Tonino Ospedale.

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