Flamin’ Groovies: Teenage Head – di Porter Stout

Dopo lungo girovagare e svariati cambi di formazione i californiani Flamin’ Groovies arrivano a New York nel 1970 dove, ottenuto un contratto con la Kama Sutra Records (la stessa etichetta dei Lovin’ Spoonful), rimarranno per realizzare due dei loro migliori lavori, “Flamingo” e “Teenage Head” dell’anno successivo. Sono album in cui mettono a fuoco un’esaltante miscela di R’n’R e Rock/Blues, debitrice in egual maniera al suono sporco dei Rolling Stones di “Beggars Banquet” e all’energia primigenia degli Stooges. Soprattutto con “Teenage Head” i Groovies costruiranno il loro capolavoro contribuendo a rendere fertile il terreno su cui germoglierà il Punk di lì a qualche anno. L’insuccesso commerciale del disco, destinato comunque a rimanere tra i più elettrizzanti di tutto il decennio, causerà la fuoriuscita dalla band del cantante Roy Loney che in seguito si segnalerà per l’importante ruolo di talent scout per la ABC Records. A lui si devono i primi successi dei Ramones e di Tom Petty and The Heartbreakers.

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