Facebbucche… l’oscurità avanza. Seconda puntata – di Benito Mascitti el cordobès

Carissimi tutti, al peggio non c’è mai limite. Questo articolo che qui di seguito vi ripropongo è del 17 febbraio 2015… l’hanno rifatto. Pari pari le stesse squallide scuse. Oggi pomeriggio mi hanno bloccato il profilo richiedendo per la seconda volta i miei documenti… già ricevuti appunto in febbraio. Siccome ormai questa prassi è davvero insopportabile e si porta dietro motivazioni squallide e inaccettabili, domani mattina stessa verificherò coi miei legali tutti i contorni di questa paglacciata… e comunque stavolta andrò fino in fondo. Anni fa, quando iniziò una causa contro persone di malaffare da temere, mi presero per pazzo.
Gli amici mi consigliavano di lasciar perdere. Dopo sei anni quella causa l’ho vinta… ed è costata molto salata a chi pensava di vivere d’impunità. Voglio solo sperare che tra questi scienziati della rete ci sia qualcuno con un minimo di sale in zucca che si renda conto di quel che i suoi servi sciocchi mettono in atto senza nessuna vergogna.

“M’apprestavo a scrivere un pezzo sulla situazione in Libia – arriva presto – quando all’improvviso il grande padrone della rete mi ha bloccato il profilo…. Dice che il mio nome non garantisce la mia identità. In una delle loro finestrelle di dialogo mi chiedono i documenti per accertare la mia vera – bieca per loro – natura. Invio il tesserino dell’Ordine dei Giornalisti e la patente di guida.
La risposta è più o meno questa… grazie per la collaborazione, le invieremo una mail quando avremo deciso. Cioè, ti blocchiamo e non si sa quando ti sblocchiamo… se ti sblocchiamo. Questa triste vicenda mi ha messo addosso un’enorme tristezza… tanto da buttar giù queste poche righe senza la felicità di farlo. Chi ama scrivere mi capirà… e coglierà quel che vorrei trasmettere a voi tutti. Voglio solo aggiungere che mi chiamo allo stesso modo da quando sono nato…
Benito Mascitti. El cordobès è anche il mio nome da quando ero bambinetto.
Mio padre cominciò a chiamarmi così mentre leggeva la splendida biografia di Manuèl Benitez el cordobès di Lapierre e Collins. 
In tutti questi anni di vita pubblicistica e no mi sono sempre firmato così… e quando sono stato coinvolto da qualche giornale nell’avventura del giornalismo satirico, ho scelto come nome d’arte el cordobès.
Non mi abbandonerò all’invettiva. Non ne vale la pena.
Magazzini Inesistenti prosegue il suo viaggio e spera che la ragione non rimanga in silenzio. Una cosa è certa…
noi tutti  andremo fino in fondo in questa triste vicenda che getta il fango più putrido addosso a chi l’ha generata.”
17 febbraio 2015

 
Un abbraccio a tutti gli Inesistenti

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3 pensieri riguardo “Facebbucche… l’oscurità avanza. Seconda puntata – di Benito Mascitti el cordobès

  • Aprile 27, 2015 in 7:22 pm
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    hai tutta la mia solidarietà amico mio.E’ ovvio che sono scuse e il motivo è quello di rompere i coglioni e bloccare,mettere i bastoni fra le ruote…Per quale recondito motivo poi?

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    • Aprile 27, 2015 in 11:27 pm
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      Grazie Pard

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  • Aprile 30, 2015 in 12:09 am
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    gentilissimo benito , avevo notato che la mail che mi avevi inviato nei giorni scorsi improvvisamente non mostrava più le frasi scritte da te ma un’oscura , per me dicitura, che riguardava l’identità del profilo .Sono andata a riguardare adesso , è stato tutto ripristinato , meno male -Però le porcate che mi hanno indirizzato con i commenti alla news del giornale di sicilia nessuno si è preoccupato di bloccarli , mah che posso dire , continuiamo a scrivere.

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