Stefano Coppari: “Eureka” – di Emanuele Cinelli

Sono le 5:22 di un venerdì mattina, il sole pigro di fine aprile tarda a sorgere, ma c’è una splendida luna piena incastonata in un cielo blu profondo. Le lievi colline private del loro verde primaverile sembrano le onde morbide di un mare danzante. Dalla periferia ci dirigiamo verso la città per affrontare un’intensa giornata di lavoro e,  come per fuggire da  questa quotidianità,  confortiamo il nostro risveglio lasciandoci coccolare dalle sonorità di Scappiamo Insieme, nona traccia di “Eureka”, l’ultimo album prodotto dalla Auand e firmato da Stefano Coppari… che ha scelto come compagni di viaggio Gianludovico Carmenati al Contrabbasso, Ananda Gari alla batteria e (dopo aver ascoltato i suoi lavori rimanendone affascinato) Claudio Filippini al pianoforte. Ogni casa discografica ha un suo suono che la distingue dalle altre, ma questa produce musicisti che hanno sì un’estrazione unica (il Jazz (o meglio la musica d’improvvisazione collettiva) ma ognuno di essi ha una sua particolare visione e propensione alla ricerca; c’è chi predilige gli aspetti verticali dell’armonia e chi quelli orizzontali della melodia, chi descrive i paesaggi dove ha vissuto oppure quelli che mutano nel proprio inconscio, creando così album molto diversi tra loro. Forse un tratto peculiare della Auand è la capacità di fare squadra, dare voce ai singoli, generalmente ogni album contiene composizioni di un unico autore, che ha la fortuna e la capacità di trovare dei compagni che sanno a loro volta integrarsi nella sua idea appieno.
Come dicevamo Coppari firma tutti i brani (fatta eccezione per la decima traccia, Haeven di Martin L. Gore) e cerca così di lasciarci un messaggio di allegria e spensieratezza, un senso di risoluzione legato appunto al compimento di quest’album. Per ottenere questo risultato, oltre ai musicisti già citati, si avvale anche della collaborazione di Giacomo Uncini alla tromba e Emanuele Evangelista al fender rhodes.
Gli sforzi di Stefano sono ripagati, l’attento lavoro di arrangiamento dà i suoi più ambiti risultati.
Ogni brano è legato agli altri mantenendo comunque un’energia propria, le melodie limpide e suadenti di Banja Luka, Wandern e A Quiet Place si portano dietro un senso di compiutezza, mentre Berlino, Ballade e Haeven sono più elettrizzanti.
In Eureka e Liberation, Coppari, dotato di un suo particolare talento, riesce a far ben emergere la personalità di tutti i musicisti chiamati in gioco. In Arabiandopo una fluida introduzione del brano da parte del leader, Carmenati  suona il contrabbasso in modo ancestrale, evocando i suoni arcaici dell’Oud.
In Berlino la tromba di Uncini si unisce al suono di Coppari creando un canto corale e un effetto armonico dal grande fascino. In Banja Luka è il dinamico pianoforte di Filippini a condurre il brano e a marcare il mood dell’album, supportato dalla ritmica di Gari, sempre incisivo e abile in tutti i brani, a far emergere ogni sfumatura dei suoi compagni. L’armonizzazione elettrica porta la firma di Evangelista, qui funambolico col suo fender rhodes, si sovrappone alle linee melodiche di Coppari e Filippini, arricchendo l’opera con un’eccellente grana sonora. Coppari sprigiona dal suo strumento un suono che riporta alla tradizione chitarristica del Jazz più limpido e cristallino, oltre alla sua personale concezione del suono.
Un album d’ascoltare e riascoltare, magari abbinato ad una bella lettura.

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Eureka  Auand  Records

Stefano Coppari – chitarra / Claudio Filippini – pianoforte
Gianludovico Carmenati – contrabbasso / Ananda Gari – batteria
collaborazioni:Emanuele Evangelista – fender rhodes /Giacomo Uncini – tromba

Brani:1- Banja Luka / 2- Wandern / 3- Arabian / 4- Berlino / 5- Ballade
6- Euraka / 7- A Quiet Place / 8- Lieration / 9- Scappiamo Insieme / 10- Haeven

eureka cinelli uno

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