Enos Rota: “Biglietti a un amico: omaggio alla memoria di Pier Vittorio Tondelli” – di Angela Caporaso

Per parlare di questo libro bisogna fare una premessa e cioè che 30 anni fa Pier Vittorio Tondelli pubblicò “Biglietti agli amici”, per il piccolo editore bolognese Baskerville, ovvero un libro formato da ventiquattro biglietti, uno per ogni ora del giorno partendo dalla notte, da regalare ad altrettanti amici in occasione del Natale del 1986; un libro semi-artigianale quindi e concepito, inizialmente, in edizione limitata. Ebbene l’ottava ora del giorno – ovvero il biglietto numero venti – era dedicata ad Enos Rota, suo grande amico fin dai tempi del ginnasio; e recitava così: “Ottava ora del giorno. Biglietto numero 20 E.R. – Ma io volevo baci larghi come oceani in cui perdermi e affogare, volevo baci grandi e baci lenti come un respiro cosmico, volevo bagni di baci in cui rilassarmi e finalmente imparare i suoi movimenti d’amore.” Esattamente a 25 anni dalla scomparsa di Tondelli – lo scrittore emiliano è morto il 16 dicembre 1991 –  Enos Rota gli rende omaggio curando la raccolta “Biglietti a un amico”, ovvero un insieme di contributi inviati da innumerevoli lettori giovani e meno giovani, in memoria di Pier
Va precisato che è dal lontano 1995, ovvero dalla prima edizione della raccolta “Caro Pier… ritratto di una generazione” che Enos Rota mantiene vivo il ricordo di Tondelli e ne diffonde caparbiamente e incessantemente l’opera e gli scritti, partecipando ad innumerevoli iniziative che si tengono ormai da circa trent’anni sia in Italia che all’estero, intorno alla figura dello scrittore correggese. “Biglietti a un amico” si conclude con il prezioso apporto dell’indimenticata Fernanda Pivano che con queste parole termina il suo contributo: Caro Pier, ti voglio bene anch’io come tutti quelli che t’hanno conosciuto…Alle cui parole possiamo aggiungere “Caro Pier, anche se non ti abbiamo mai conosciuto di persona, ti vogliamo bene anche: ci è bastato leggere i tuoi romanzi…” e allora… tutti a rileggere “Altri libertini”, ad ammirare le tavole di Andrea Pazienza e ad ascoltare le canzoni di Claudio Lolli o quelle di Eugenio Finardi per un ultimo fuggevole pensiero a quella generazione alla quale troppo in fretta furono strappati tutti i sogni e di cui, soprattutto grazie al suo primo libro (“Altri libertini” per l’appunto) Pier Vittorio Tondelli è stato uno dei protagonisti indiscussi.

“Biglietti a un amico – omaggio alla memoria di Pier Vittorio Tondelli” 
a cura di Enos RotaMagellano Fine Books editore

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