“Emotion, Love & Power: l’epopea degli Emerson, Lake & Palmer”  (2019 – di Fabio Rossi

Dall’11 al 14 dicembre 1969 i Nice suonarono al Fillmore West di San Francisco, il celebre locale gestito da Bill Graham. Il palinsesto includeva anche i Chambers Brothers e i King Crimson. Emerson ha ricordato così il primo incontro con Lake:
“In quei giorni correva voce che le cose non andassero troppo bene alla corte del Re Cremisi. I ragazzi avevano nostalgia delle mogli e delle fidanzate. Ne avevano abbastanza della vita on the road. Colsi l’occasione per incontrare il loro bassista, Greg Lake. Lo trovai in fondo al corridoio e sembrava veramente “alla corte del Re Cremisi”. Stava maestosamente seduto, come su di un trono, nell’unica malandata poltrona imbottita nel camerino e schioccava le dita per chiedere da accendere al primo che gli capitava a tiro, mentre gli altri si muovevano intorno taciturni. Dopo le presentazioni, fece una lunga tirata con la sua cicca e soffiò una bella nuvola di fumo verso il soffitto, quindi disse: “Vedi, devi avere un suono più chiaro. Certe note sembrano sfocate. Non so se è un problema dell’amplificazione o se dipende dal modo in cui suoni”. Lo conoscevo da pochi minuti, e già mi stava dicendo cosa dovevo fare. Che audacia!”
Keith, che per il suo nuovo progetto aveva già interpellato senza fortuna Chris Squire e Jack Bruce, chiese consiglio a Tony Stratton-Smith su quale fosse il miglior bassista/cantante del Regno Unito. Fu proprio lui a suggerirgli Greg che, a sua volta, ha rievocato così i suoi primi approcci con il tastierista:
“Ci trovavamo tutti nello stesso albergo. Dopo lo show mi recai giù al bar e incontrai Emerson. Iniziai a parlare con lui e mi chiese: “Come sta andando con i King Crimson? Ho sentito che state facendo davvero bene”. Risposi: “Be’, purtroppo, Keith, l’avventura è giunta al termine…”. Mi disse: “Stranamente, ho finito anch’io con i Nice. Non riesco proprio più ad andare avanti. Ho fatto tutto il possibile. Ora mi sento limitato”. Il corteggiamento di Emerson sarebbe proseguito in Inghilterra nell’abitazione londinese di Lake: “Poco tempo dopo aver fatto ritorno a casa, Keith venne a trovarmi nel mio seminterrato vicino a Sloane Square. Chiacchierammo un po’ e suonai qualche brano tratto dalla mia collezione di dischi alla quale ero particolarmente affezionato. Penso fosse la prima volta che Keith ascoltava Fanfare For The Common Man di Aaron Copland. Restammo lì seduti per qualche ora e suonai altri pezzi per tutto il tempo da Bach a Dave Grusin, un compositore e pianista di cui ero appassionato in quel periodo. Keith rimase abbastanza sorpreso dalla varietà della mia collezione, e ciò ha gettato basi solide per le nostre discussioni riguardanti una futura direzione musicale che ci avrebbe fatto sentire a nostro agio”
Lake terminò la collaborazione con Robert Fripp nell’aprile 1970 e subito dopo si unì a Emerson. Due artisti profondamente diversi e talvolta quasi incompatibili ma che nella loro carriera hanno saputo creare composizioni sublimi trovando un punto d’incontro tra l’espressività malinconica del tastierista e la spiccata sensibilità di Greg. L’intendimento era quello di formare un gruppo composto da tre elementi come i Nice, i Cream e la Jimi Hendrix Experience, ma all’appello mancava il batterista, che doveva essere all’altezza delle loro esigenze. Pensarono a Mitch Mitchell che aveva militato nella Jimi Hendrix Experience e con cui Keith aveva già suonato in precedenza e, infatti, lo contattarono. Mitch era talmente entusiasta che suggerì allo stesso Jimi di partecipare al progetto. Emerson inizialmente la trovò un’idea geniale, ma poi ebbe timore che Hendrix finisse per monopolizzare le luci della ribalta e cambiare la direzione che avevano deciso di imprimere al gruppo:
“Non pensavo fosse una cosa fattibile, dato che Jimi aveva più volte manifestato la sua intenzione di suonare solo con musicisti neri”. La conferma arriva direttamente da Emerson:
“Mentre mi trovavo a casa di Greg, guardando la sua collezione di dischi, avevo adocchiato la Terza Sinfonia di Aaran Copland, il cui ultimo movimento contiene una breve citazione di Fanfare For The Common Man. Una registrazione di Emerson con Mitchell avvenuta a New York nella primavera del 1969 è contenuta nel disco “Music From The Free Creek”, pubblicato dalla Charisma nel 1973. I brani in questione sono Freedom Jazz Dance e OnThe Rebound. In quei giorni Robert Fripp si offrì di entrare nel gruppo, ma per gli stessi motivi Emerson si oppose. Dopo lo scioglimento della Jimi Hendrix Experience, il chitarrista di Seattle formò la Band Of Gypsys che comprendeva i musicisti di colore Billy Cox al basso e Buddy Miles alla batteria (…).

da “Emotion, Love & Power: l’epopea degli Emerson, Lake & Palmer”  di Fabio Rossi
Cinaski Edizioni 2019
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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