Elton John – “Wonderful Crazy Night” di Lino Gregari

“Wonderful Crazy Night” è il 32esimo album in studio di Elton John, e arriva a ben dieci anni da quel
The Captain & The Kid con il quale si erano notate le prime avvisaglie di un ritorno ai fasti del passato.
(I seguenti The Union del 2010 e The Diving Board del 2013, non avevano lo stesso appeal)

Sir Elton ha consegnato alla storia del rock pagine indimenticabili, scritte con il cuore e con l’anima prima che con la mente. Le sue mani hanno accarezzato e percosso i tasti del pianoforte regalandoci dischi come
“Madman Across The Water”, “Tumbleweed Connection”, “Don’t Shoot me I’m Only The Piano Player”, “Goodbye Yellow Brick Road”, “Captain Fantastic”…. senza contare lo strepitoso omonimo album che contiene la bellissima Your Song. Siamo quindi al cospetto di uno dei grandi creatori; uno che il Rock non lo ha solo suonato, lo ha letteralmente costruito.

Con questo disco Elton riprende un discorso accantonato per anni in favore di un sound più pop oriented.
“Wonderful Crazy Night” è un Album a cinque stelle, con il quale John ritrova pezzi importanti della sua storica Band; il batterista Nigel Olson e il chitarrista Davey Johnstone, che avevano suonato con lui tra la fine dei ’60 e l’inizio dei ’70, ai quali si aggiunge la presenza del fido Bernie Taupin, in grado di dare corpo alla musica di Elton come nessun altro è stato capace di fare. Ecco quindi 12 pezzi nuovi di zecca, che trasportano il suono dei seventies fino ai giorni nostri; poco meno di cinquanta minuti nei quali Elton John torna a roccare & rollare come solamente lui può fare.
Le canzoni si susseguono in modo esemplare, tra ballads e pezzi dal piglio decisamente rock.
Il tutto accomunato dalla qualità di uno dei songwriters migliori mai apparsi sulla scena musicale.

Già l’iniziale Wonderful Crazy Night è un evidente manifesto della ritrovata vena di John; ritmo e melodia, con il piano che suona fluido e vitale e la voce sempre splendidamente affascinante.
La seguente In The Name of You è una delle vette del disco, con un accenno di Hammond e la chitarra a costruire un tappeto sonoro sul quale voce e pianoforte raccontano una grande storia.

Blue Wonderful è una ballads che sembra uscita da Goodbye Yellow Brick Road, con la voce che davvero al massimo dell’espressività. Looking Up è un rock teso e vibrante, con un riff di chitarra deciso al quale si contrappone il virtuosismo pianistico di un artista in grande spolvero. Un altro grande pezzo.
Tambourine è un’altra ballata classica, costruita sullo stupendo suono della chitarra acustica, al quale si aggiungono gli altri strumenti per creare un coinvolgente castello entro il quale Elton canta in maniera magistrale. Anche la conclusiva England And America è degna di nota, richiamando alla mente le cose migliori fatte nel periodo aureo… grande melodia e grande ritmo.
“Wonderful Crazy World” è un disco che si ama immediatamente, ma che regala nuove emozioni ad ogni ascolto; e questo, lasciatemelo dire, è il pregio dei grandi.
Tuttavia, ci preme aggiungere anche qualche nota dolente
Innanzitutto la copertina, davvero inguardabile: un pessimo biglietto da visita che, a nostro giudizio, si doveva evitare. A seguire la scelta di presentare il disco in due versioni: quella standard con 10 brani e la Deluxe, decisamente più costosa, che ne comprende 12. Francamente, con un minutaggio così contenuto, è da considerare una operazione commerciale di basso profilo: anche questa poteva esserci risparmiata.

 © RIPRODUZIONE RISERVATA     

01. Wonderful Crazy Night 3.13
02. In The Name Of You 4.33
03. Claw Hammer 4.22
04. Blue Wonderful 3.37
05. I’ve Got 2 Wings 4.35
06. A Good Heart 4.50
07. Looking Up 4.06
08. Guilty Pleasure 3.38
09. Tambourine 4.17
10. The Open Chord 4.04
11. Free And Easy 3.55
12. England And America 3.51

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Un pensiero riguardo “Elton John – “Wonderful Crazy Night” di Lino Gregari

  • 16 Febbraio, 2016 in 9:28 pm
    Permalink

    Mi trovo completamente d’accordo con te, il disco è bello, non è un capolavoro, e penso che ormai il buon Elton difficilmente ce ne regalerà altri, ma io mi accontenterei di altri 3 o 4 dischi così. …

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