Duel e il genio di Spielberg

Steven Spielberg è l’uomo che ha cambiato in modo definitivo le regole di Hollywood.
Esiste una Hollywood prima del 1975 (l’anno dello Squalo) e una dopo. Con Jaws Spielberg fece capire a tutti cosa significava fare un prodotto qualitativamente valido senza rinunciare ai grandi incassi. Aveva trovato l’alchimia perfetta, che coniugava cinema di buona qualità e enorme successo al botteghino. Hollywood ringraziava e prendeva nota, mettendolo su di un piedistallo e creandogli attorno la nuova cinematografia mondiale.
Esiste però anche uno Spielberg meno noto, autore di due pellicole di elevato spessore tecnico che sono però poco note. La prima di queste è Duel, il suo debutto cinematografico – girato inizialmente per la televisione – nel 1971. L’anno successivo all’uscita venne poi rilanciato nelle sale con l’aggiunta di nuove scene, diventando a tutti gli effetti un prodotto cinematografico. Tratto dall’omonimo racconto di Richard Matheson, che ne ha curato anche la sceneggiatura, a tutt’oggi Duel è un vero e proprio cult movie che ha insegnato a molti come usare al meglio una cinepresa.

Copia di duel prima

Il Film: David Mann, tranquillo commesso viaggiatore, sta compiendo un viaggio in macchina fuori città per lavoro… quando all’improvviso gli si para davanti una grossa autocisterna. David la sorpassa ma poco dopo il misterioso mezzo lo supera nuovamente. David riesce di nuovo a superare il camion che risponde a colpi di clacson, come se il conducente fosse offeso. Auto e cisterna si fermano a una stazione di servizio per fare il pieno. L’autista del camion scende, ma David ne scorge solo gli stivali. Dopo va a telefonare alla moglie e dal loro discorso si avverte una certa tensione. La sera prima c’era stata una festa a casa loro, uno degli invitati aveva allungato troppo le mani sulla consorte, che accusa David di essere rimasto a guardare senza una sacrosanta reazione. David riparte e viene nuovamente raggiunto dall’autocisterna che accelera sempre di più come se volesse sorpassarlo a tutti i costi.
Per liberarsi di quell’invadente autista David gli dà strada… e non appena lo supera, l’autocisterna rallenta e non permette all’auto del commesso di andare avanti. A una curva il camionista fa a David un cenno col braccio, invitandolo a passare avanti ma, appena ci prova, per poco non si schianta contro un’auto che proveniente dalla corsia opposta. Alla fine, approfittando di una stradina parallela in terra battuta, David riesce finalmente a superare il camion e tutto sembra finito lì. Finché dopo un po’ l’autocisterna riappare a fortissima velocità e cerca di speronare David… che riesce a evitarla infilandosi bruscamente nell’area di sosta di un’altra stazione di servizio. Entrato nel locale adiacente per ristorarsi, David va prima al bagno e quando ne esce scorge il camion nel parcheggio. L’uomo comincia allora a guardare in maniera sospetta tutte le persone presenti nel locale. Pensa di aver individuato il suo inseguitore in un uomo che sta mangiando dei panini ma, quando tenta di parlarci, quasi scoppia una rissa. Però Mann capisce subito dopo che non è lui il camionista (visto che guidava un altro camion). Tornato a sedersi, David vede il camion partire e cerca di inseguirlo a piedi, inutilmente. Allora riparte e durante il percorso nota che su un’area di sosta c’è una classe di ragazzini con il bus che li trasporta in avaria. David prova a far partire l’autobus spingendolo da dietro con l’auto ma, appena scorge l’autocisterna dentro una galleria (il camion era tornato indietro per aspettarlo) si spaventa e la sua macchina rimane incastrata sotto l’autobus. David riesce a liberarsi e ad allontanarsi mentre, ironicamente, il conducente del camion spinge e fa partire l’autobus scolastico. David scappa a tutta velocità fino a che non si imbatte in una ferrovia dove sta passando un treno… a un certo punto però si accorge che il camion lo sta lentamente spingendo contro il mezzo ferroviario… riesce ancora a salvarsi miracolosamente.

Copia di duel seconda

Dopo un po’ di strada si imbatte nuovamente nell’autocisterna che va pianissimo perché vuole farsi raggiungere. David vede un’altra stazione di servizio, si ferma e da una cabina telefonica prova a chiamare la polizia ma non ci riesce perché l’autocisterna, sopraggiunta poco dopo lui, piomba sulla cabina distruggendola, mentre David si salva nuovamente per un soffio. Il nostro riparte a razzo e si nasconde in un piccolo cimitero di auto a fianco alla ferrovia, intenzionato a far credere all’autocisterna di essere andato avanti.
Dopo aver dormito per un’ora David riparte ma dopo una curva scorge l’autocisterna: l’autista di quest’ultima non è caduto nella trappola di David e si è fermato ad attenderlo. Dopo aver invano chiesto aiuto a una anziana coppia in auto, David capisce che non può più evitare il duello.
Per la prima volta nella sua vita decide di non continuare a fuggire da un problema ma di affrontarlo. Quindi riprende la corsa, facendosi inseguire. Arrivato a una salita, ritiene di poter distanziare definitivamente il camion e la cosa sembra riuscire, finché non scoppia il tubo del radiatore, il motore si surriscalda e comincia a perdere velocità. L’autocisterna si fa sempre più vicina. Per un pelo David raggiunge la discesa, la macchina a motore spento riacquista velocità e alla fine quasi si schianta contro una parete di pietra.
Non molla, riparte diretto verso un dirupo, sempre inseguito dal camion. Mettendo la macchina tra il dirupo e l’autocisterna, col muso dell’auto rivolto verso quest’ultima, David riesce a far schiantare il suo mezzo… che esplode contro il camion, mentre il misterioso autista non vede il dirupo a causa delle fiamme. L’autocisterna quindi piomba nel dirupo schiantandosi insieme con l’auto di Mann. David ha vinto. Dopo un attimo di selvaggia euforia per la vittoria, si siede e si riposa, mentre il sole tramonta.

Copia di duel terza

Duel fu realizzato in soli tredici giorni e venne mandato in onda in  televisione come inizialmente previsto. Poco tempo dopo, per il grande successo riscosso e per consentirne l’uscita nei cinema statunitensi, il regista ne portò la durata da 74 a 90 minuti. E’ probabilmente il primo Film nel quale gran parte delle sequenze offrono la scena al solo protagonista (il guidatore dell’autocisterna non si vede mai) ma l’efficacia delle inquadrature e  la tensione costante ne fanno un capolavoro assoluto. La macchina del protagonista è una Plymouth Valiant del 1970. L’autocisterna è invece un modello Peterbilt 281 del 1955.

Duel
Un film di Steven Spielberg. Con Dennis Weaver, Lou Frizzel, Jacqueline Scott, Eddie Firestone, durata 88′ min. – USA 1971.

Magazzini Inesistenti

2 pensieri riguardo “Duel e il genio di Spielberg

  • dicembre 15, 2014 in 10:53 pm
    Permalink

    Ritengo Duel l’unico bellissimo film di Spielberg, altrimenti regista sopravvalutato oltre ogni umana decenza.

    Risposta
    • dicembre 16, 2014 in 9:08 pm
      Permalink

      Non hai tutti i torti amico mio…
      anche se “Sugarland Express”, che viene subito dopo, non è per niente male

      Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *