DREAM THEATER ”The Astonishing” – di Magar

Ecco il disco che non ti aspetti… a distanza di tre anni dal precedente album, i Dream Theater presentano
un lavoro nuovo di zecca che profuma di meraviglia.

Personalmente li ho sempre considerati un po’ freddini; tecnicamente validi certo, ma non in grado di coinvolgermi nei loro virtuosi arabeschi spesso fini a se stessi. Ma con questo album le cose cambiano decisamente. The Astonishing è un disco di puro progressive molto melodico, che chiama in causa le linee free dei migliori Yes, coniugandole con il senso romantico dei primi Genesis.
Ovviamente il tutto collocato entro i confini dei Dream Theater, quindi con una perizia tecnica davvero eccelsa, che produce un muro sonoro riconducibile al loro modo di fare musica certo, ma con una veste più calda e intrigante.
Sarà probabilmente merito anche degli splendidi inserti della City of Prague Philharmonic Orchestra, mirabilmente condotta da David Campbell, ma le tastiere di Rudess, con il pianoforte lirico come mai prima, e la chitarra di Petrucci, non sono mai state a mio avviso così perfettamente inserite nel contesto musicale.
Ci troviamo di fronte ad un concept di 130 minuti con una trama che si dipana attraverso 34 canzoni;
una storia entro la quale si muovono otto personaggi che vivono in un futuro difficile e distorto.
Un’opera monumentale, melodica e accessibile che offre all’ugola di James LaBrie la possibilità di esprimersi al meglio. 
Frutto di ben due anni di lavoro, The Astonishing è un disco da centellinare (gustandone ogni singola nota) nel quale finalmente le capacità tecniche dei singoli sono le basi su cui si regge il castello sonoro, e non solamente un esercizio di bravura.
Senza farsi prendere la mano, Rudess e soci ci trasportano in un reame fatato, dove brani come
“The Gift Of Music”, “The Answer”, “A Savior In The Square” “Heaven’s Cove”, “Hymn Of A Thousand Voices” e la conclusiva “Astonishing”, ci offrono quella grandezza musicale che spesso andiamo a ricercare in album di un passato ormai lontano.

Il disco è molto immediato, ma attenzione, ogni ascolto vi offrirà nuovi spunti;dopo la prima lettura, immergersi in questo dedalo sonoro sarà una notevole esperienza.
Il Concept Album irrompe di nuovo nelle nostre vite, tornando a entusiasmarci.

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

DREAM THEATER ”The Astonishing”

Disc 1 (79:59): 1 Descent Of The Nomacs 01:11. 2 Dystopian Overture 04:51.
3 The Gift Of Music 04:00. 4 The Answer 01:53. 5 A Better Life 04:39.
6 Lord Nafaryus 03:28. 7 A Savior In The Square 04:13.
8 When Your Time Has Come 04:19. 9 Act Of Faythe 05:00. 10 Three Days 03:44
11 The Hovering Sojourn 00:27. 12 Brother, Can You Hear Me? 05:10.
13 A Life Left Behind 05:49. 14 Ravenskill 06:01. 15 Chosen 04:32.
16 A Tempting Offer 04:19. 17 Digital Discord 00:47. 18 The X Aspect 04:13.
19 A New Beginning 07:41. 20 The Road To Revolution 03:34.

Disc 2 (50:33): 1 2285 Entr’acte 02:19. 2 Moment Of Betrayal 06:11.
3 Heaven’s Cove 04:20. 4 Begin Again 03:54. 5 The Path That Divides 05:08.
6 Machine Chatter 01:01. 7 The Walking Shadow 02:58. 8 My Last Farewell 03:43.
9 Losing Faythe 04:13. 10 Whispers On The Wind 01:37. 11 Hymn Of A Thousand Voices 03:38.
12 Our New World 04:12. 13 Power Down 01:23. 14 Astonishing 05:50

James LaBrie – lead vocals. John Petrucci – guitar, production, story and concept.
Jordan Rudess – keyboards. John Myung – bass guitar. Mike Mangini – drums, percussion.
Guests: Eric Rigler – bagpipes on 1 and 18. City of Prague Philharmonic Orchestra.
David Campbell – orchestral and choir arrangements

cover

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.