“Dig In Deep”: Bonnie Raitt – Lino Gregari

“Dig in Deep” è il ventesimo Album di Bonnie Raitt, pubblicato dalla sua Redwing Records, che segue il notevole “Slipstream” del 2012 divenuto all’epoca uno dei dischi indipendenti di maggior successo.
Anche in questo caso ci troviamo al cospetto di un bel disco, che propone la personale miscela di Blues, Rock, R&Be Pop, da sempre marchio di fabbrica di Bonnie. Del resto non ci si poteva aspettare di meno da una delle “100 Greatest Guitarists of All Time” selezionate dall’autorevole Rolling Stone.
Da sempre molto amata dal pubblico americano, Bonnie è riuscita a conquistarsi un vasto seguito anche in Europa, grazie a una serie di dischi davvero notevoli, uniti a una serietà professionale di alto livello, che le ha consentito di costruirsi una carriera senza nessuna caduta di tono e, anche in questo caso, ha colto nel segno. Spetta alla lenta e cadenzata All Alone With Something To Say il compito di aprire le danze, con il sontuoso intreccio tra la chitarra e la voce a dimostrare da subito che la classe non è acqua: un grande inizio. La seguente Gypsy In Me ha invece il compito di trasportarci nelle assolate e polverose strade degli Stati del Sud: grande chitarra e grande melodia.
I Knew è molto cantata; un bel pezzo tipicamente country, dolce e coinvolgente.
Dopo due perle rock, I Need You Tonight e If You Need Somebody, eccoci a Shakin’ Shakin’ Shakes,
brano con un incedere tipicamente fifties, sospeso tra country e rockabilly.

Si prosegue senza sosta, arrivando alla struggente The Ones We Couldn’t Be (sostenuta da un bel pianoforte) nella quale esce prepotentemente la grande voce di Bonnie, capace di dare corpo alle emozioni più profonde:
una delle vette del disco
Anche la seguente Undone è lenta e quasi sofferta; sicuramente un brano pop, ma di grande classe.  What You’re Doin’ To Me è invece tipica di Bonnie e piacerà sicuramente ai fans di American Music: l’assolo di chitarra centrale è da antologia.
La conclusiva e acustica You’ve Changed My Mind chiude un disco ben fatto e ottimamente arrangiato, che sicuramente scalerà le classifiche americane, ma che avrà sicuramente seguito anche dalle nostre parti, riscaldando i cuori di coloro che sono innamorati della ormai sempre più barcollante e romantica idea di American Freedom.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

1 All Alone With Something To Say 03:11
2 Gypsy In Me 04:09
3 I Knew 04:00
4 I Need You Tonight 03:19
5 If You Need Somebody 05:10
6 Shakin’ Shakin’ Shakes 04:50
7 The Cornin’ Round Is Going Through 05:29
8 The Ones We Couldn’t Be 04:14
9 Undone 04:12
10 Unintended Consequence Of Love 04:49
11 What You’re Doin’ To Me 04:54
12 You’ve Changed My Mind 04:08

bonnie gregari

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