Devo: “Q: Are We Not Men? A: We Are Devo!” (1978) – di Gianluca Chiovelli

I Devo sono tra noi. Tutte le mattine, i pomeriggi, le sere; al bar, in ufficio, in metropolitana; in vacanza, nei giornali, a scuola. In televisione, alla radio, in palestra, in montagna e dietro le cattedre universitarie. Se aguzzate la vista potrete agevolmente comprendere che i Devo sono ormai maggioranza; e voi in minoranza. Non vi siete accorti di tale invasione? La spiegazione a tale fatto è, purtroppo, una sola: anche voi fate parte dei Devo. Ai Devo non occorre troppa intelligenza per vivere. I pensieri, infatti, li comprano già prefabbricati; quando un Devo compra un’opinione se ne affeziona talmente che ogni tipo di ragionamento, anche il più cristallino, non potrà smuoverlo di un millimetro. Se un Devo ha comprato (magari in televisione) un’opinione secondo cui il fuoco è freddo egli accenderà il caminetto a Ferragosto; inutile fargli notare l’evidenza (che egli è alle soglie del collasso per ipertermia, a esempio), inutile mostrargli gente in canotta o termometri; i Devo resisteranno tetragoni a qualsiasi tentativo di buonsenso e razionalità. Tale attaccamento, anche a un’opinione visibilmente falsa, e che, spesso, va a svantaggio anche di loro stessi, è tipico dei Devo. Tale convinzione di solito dura poco: sino al prossimo acquisto d’una nuova opinione.
Se, quindi, dopo il fuoco è freddo i media lanceranno il refrain il fuoco è caldo, essi abbandoneranno subitaneamente gli antichi usi; anzi cominceranno a deridere coloro che accendono il fuoco a Ferragosto, così, senza un rimpianto, come si cambiano i calzini la mattina, completamente immemori del fatto che proprio loro erano i propugnatori di quell’abitudine che ora dileggiano. Alcuni di voi arguiranno che i Devo sono degli stupidi. Non è così. I Devo sono i Devo, sono in maggioranza e dettano la linea; sono i non-Devo, in schiacciante minoranza, a doversi preoccupare. I Devo, infatti, credono d’essere nel giusto perché la maggioranza (un esercito di Devo come loro) si comporta alla loro stessa maniera. A Devo piace il caldo letto del conformismo, le parate, le sciocchezze. Ai Devo piace applaudire a comando. Un Devo si ritiene felice quando non decide nulla. I Devo non sono mai curiosi o interessati. Ai Devo piacciono i pop corn e le imitazioni. Non si sa chi abbia originato i Devo. Sono fra noi da sempre ma non erano stati mai così numerosi. Dal 1978 a oggi sono centuplicati. Prima si incontrava un Devo ogni tanto, ora sono legioni. Qualcuno ha ipotizzato l’insorgere d’un morbo occulto; altri parlano di ipnosi di massa. Fatto sta che i Devo sono, ormai, il futuro; e non v’è cura che tenga anche perché, lo ripetiamo, quelli da curare sono i non-Devo. I Devo sono facilmente riconoscibili. Non prestano mai attenzione all’interlocutore concentrandosi ossessivamente su accessori luminosi che li aiutano a intrattenere vacue conversazioni con perfetti sconosciuti. Quando i Devo sono attaccati a tali accessori non vanno molestati, proprio come i sonnambuli: destati alla realtà potrebbero reagire malamente. 
I Devo sono connessi H24. I Devo vanno a letto tardi e possono dormire per giorni anche se, apparentemente, tengono gli occhi aperti. La loro catalessi fa pensare a casi di avanzato idiotismo, ma, ancora una volta, non dobbiamo pensare con le vecchie categorie: i Devo, infatti, sono solo Devo, una civiltà vincente. Come detto i Devo non hanno attività cerebrale propria e si affidano, per andare avanti nella vita, alle macchine, ai gadget elettronici e a lavori insulsi. Secondo alcuni ciò potrebbe portarli all’estinzione, ma così non sarà: i Devo non solo prosperano ma sono addirittura in espansione, propagandosi in linea esponenziale: presto domineranno il mondo. Ci sono Devo luridi, Devo puliti, Devo di campagna e di città ma tutti riconoscono nella de-evoluzione la loro unica dolce Signora. Sono un popolo, il nuovo popolo dell’umanità. Ci sono Devo maschi e Devo femmine, Devo multimiliardari e Devo pezzenti: tutti, però, hanno le stesse pulsioni e desiderano la medesima cosa. I Devo si muovono in due modi: o in modo trasognato, con occhi cisposi e languidi, lenti come lumache con l’artrite; oppure a scatti, rispondendo a impulsi subliminali.
In quest’ultimo caso si spostano tutti insieme, a milioni. Basta che un segnale pubblicitario bastantemente forte li raggiunga (es. “Quest’anno andranno di moda il blu, le spiagge turche e gli zatteroni in similpelle”) e loro si affretteranno, come lemmings infoiati, verso le spiagge turche, con zatteroni in similpelle, ognuno con uno sgargiante capo di varia tonalità blu. Sono fatti così, inutile protestare o lamentarsi. I Devo hanno abolito la legge di causa ed effetto, la logica aristotelica e l’impaccio della lingua tanto che comunicano esclusivamente per frasi fatte, interiezioni, abbreviazioni, emoticon, accensioni fàtiche (Pronto? Bella! Oi! Ciao fraté! Come? Ci sei? Capisci a me!”) utilizzando neanche un decimo del vocabolario materno. I verbi son sempre declinati al presente.
I Devo prediligono l’infinito. I Devo non hanno sentimenti se non quelli acquistabili online, a cui si attengono, si passi il calembour, con Devo-zione. I Devo ignorano il passato e non danno nessuna importanza al futuro, ritenuto inutile: il loro tempo è il tempo presente, continuamente riproponentesi in un gioioso circolo. I Devo furono annunciati da una band americana dell’Ohio, curiosamente chiamata “Devo”. I “Devo” si vestivano come stupidi, saltellavano tutti insieme come stupidi, con stupidi vasi da fiori in testa. Ebbero a licenziare canzoni come Mongoloid, Jocko Homo, Uncontrollable Urge e Too Much Paranoias, eccitate e frenetiche, gradevoli e sbilenche. In esse si prefigurava l’uomo de-evoluto del futuro. Si era nel 1978. Con l’avanzare degli anni, i “Devo” (i componenti del gruppo, s’intende) si confusero fra le legioni di Devo (i de-evoluti) che li attorniavano e ch’essi avevano profetizzato. Oggi dei “Devo” non rimane più traccia anche se qualcuno afferma che siano ancora in giro. Nessuno, però, li prende più sul serio. L’Impero dei Devo (i miliardi di de-evoluti) si estenderà presto su tutta la Terra: in pochi decenni anche l’ultimo non-Devo scomparirà convertendosi al nuovo credo de- evoluzionista. Durante gli Ultimi Giorni dell’Umanità tutti i Devo verranno assunti nell’Empireo del Nulla laddove regna Eterna la Felicità e il Perpetuo Wireless Celeste… e così sia.

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