Delirium: Emozioni Prog – di Maurizio Garatti

I Delirium tornano ad affacciarsi sul mercato discografico
proponendo un album nuovo di zecca qualitativamente superiore alla media.

Nel corso degli anni la Band ha subito importanti trasformazioni, sia dal punto di vista dell’organico, sia da quello del sound proposto, e la nuova formazione si presenta adesso come un sestetto, dove tutte le caselle sono occupate dal simbolo giusto.
I due nuovi innesti, Michele Cusato all’elettrica e Alessandro Corvaglia alla voce e alla chitarra acustica, hanno avuto il pregio di rendere coeso il suono e di indirizzarlo verso una meta definita. La band ora ha la seguente line up:
Ettore Vigo: Keyboards, Backing Vocal.
Martin Grice: Saxophone, Flute, Backing Vocal.
Fabio Chighini: Bass Guitar, Ukulele, Backing Vocals.
Alfredo Vandresi: Drums, Percussion, Synth.
Alessandro Corvaglia: Lead Vocal.
Michele Cusato: Electric Guitar.
Inoltre, al nome è stata aggiunta la dicitura “International Progressive Group”
“L’Era della Menzogna” è un disco di Prog. Un disco di puro Progressive Italiano da scaldare il cuore di tutti quelli che, come chi scrive, sono da sempre appassionati e attenti a questo particolarissimo mondo. Con questo lavoro i Delirium ci dimostrano di essere in grado di tenere ben alto il vessillo del Prog nostrano, sopratutto per quanto riguarda il pubblico straniero.
Al gruppo va riconosciuto il merito di aver saputo realizzare un’opera che, muovendosi nei canoni classici del genere, si 
presenta come un lavoro davvero fatto per essere apprezzato  anche all’estero. Il nuovo cantante è decisamente all’altezza del compito. Alessandro ha una voce che colpisce per qualità e presenza, ed è  in grado di interpretare la figura del frontman nel modo più appropriato, dando risalto a tutto il resto del gruppo. Ascoltando questo lavoro non si può restare indifferenti alle splendide parti di flauto con le quali Martin cesella e contrappunta tutte le tracce dell’album. La sezione ritmica, vero e proprio motore trainante della narrazione musicale, è precisa e affidabile, senza mai però scadere nel banale e nello scontato, mentre la chitarra è una costante di grande qualità, finendo per risultare chiaramente identificabile. Discorso a parte meritano le tastiere di Ettore, che riescono ad amalgamare il lavoro di tutti i musicisti, donando alle composizioni uno spessore che raramente si riscontra.
Diciamo che sanno essere in evidenza senza essere invadenti e se devo sintetizzare tutto questo in una semplice parola, direi: equilibrio.
Un disco perfettamente equilibrato, che piacerà a molti.
Entrando nel merito dell’album vero e proprio, vorrei  segnalarvi due brani.
L’iniziale – “L’inganno del potere”  attraverso il quale i Delirium ci introducono al loro mondo, con un testo appropriato – “(…)Noi soltanto con la forza di un’idea cambiammo il mondo mentre tu (…)”  e con una linea melodica disegnata appositamente. Un inizio deciso e ritmato, che lascia poi spazio a una parte più delicata e introspettiva, col il flauto davvero magistralmente sopra le righe. Grande canzone.

L’altro brano che voglio sottoporre alla vostra attenzione è il conclusivo
“Il Castello del Mago Merlino”, oltre undici minuti di puro Prog. Inizio canonico e classico, con il flauto che da subito delinea la melodia . La canzone prende forma delicatamente, per arrivare a un completo davvero coinvolgente. Rock e romanticismo perfettamente uniti, l’uno al servizio dell’altro, con un incedere degno di una grande Band. Il testo mostra adesso l’altro aspetto delle liriche di questo lavoro, quello meno legato alla realtà: (…) Qui tutto sembra rinascere /
il tempo non se ne va / Spiccioli di umanità / liberano la mia anima (…)”.

Altra grande canzone, con il duetto finale sax/chitarra elettrica da brividi.
Album davvero bello, degno di trovare posto tra i grandi del Movimento Prog.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

delirium cover

6 pensieri riguardo “Delirium: Emozioni Prog – di Maurizio Garatti

  • Giugno 21, 2015 in 12:50 pm
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    interessante…molto…
    in certi “giochi” mi ricordano la PFM con un rispolvero di ricordi…veramente interessanti!

    Risposta
  • Giugno 21, 2015 in 1:36 pm
    Permalink

    Beh, si.
    Se ascolti tutto l’Album, ci puoi trovare tutta l’anima del Prog italiano…

    Risposta
  • Giugno 21, 2015 in 4:03 pm
    Permalink

    Non manca nulla…. c’ e’ anche il flauto magico nel Castello di Mago Merlino,ciao e grazie

    Risposta
  • Giugno 21, 2015 in 5:03 pm
    Permalink

    Ciao,
    veramente interessante.

    Grazie per la segnalazione 🙂

    Ciao, Giuseppe.

    Risposta

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