CUT: container di Poesia e Musica a San Domenico Maggiore – di Pietro Previti

Napoli, Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore 31 maggio – 3 giugno. La Fondazione Alfonso Gatto in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli ha organizzato la prima edizione di Cut – Container di Poesia Musica; un Festival concepito con l’idea di esplorare le interazioni dinamiche tra musicisti e poeti, nelle diverse forme del concerto, del reading, della proiezione audio visuale e del dj set, in una serie di spettacoli di livello artistico internazionale ospitati  nella splendida cornice del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore. L’obiettivo dichiarato è quello di creare un appuntamento fisso per promuovere la scrittura e la musica, grande patrimonio culturale di Napoli. Nel corso dei quattro giorni di programmazione sono stati presentati in anteprima l’Antologia della Nuova Poesia Napoletana con tanti poeti e musicisti ed il nuovo lavoro di MusicaNuda in un progetto ispirato ad Italo Calvino. Grandi serate di musica internazionale con i brasiliani Luana Carvalho, figlia della leggendaria Beth Carvalho, Pedro Sà chitarrista e produttore di Caetano Veloso e Domenico Lancellotti, batterista di Gilberto Gil. La chanteuse Sophie Aster e la pianista e compositrice Brittany Anjou, entrambe provenienti da New York. La prima viola dell’orchestra del Teatro alla Scala di Milano, Danilo Rossi, con l’attrice Milvia Marigliano ed il pianista Stefano Bezziccheri, in una lettura in musica per la Festa della Repubblica. La poesia contemporanea di Mariano Baino, Ferdinando Tricarico, Gianni Solla e tanti altri. I giovani cantautori napoletani Verrone, Aliante, Alessandra Tumolillo ed Andrea Cassese. Il cinema con la Presentazione del Film “La gatta cenerentola” e l’incontro con il musicista e regista Dario Sansone. Infine i set di Marco Messina , Mirko Signorile, Simona Boo, Zulù e Polina. Nel corso del Festival gli spettatori hanno avuto l’opportunità di essere coinvolti in un’esperienza integrale, nella formula dell’iterazione e del dialogo tra i generi, con la possibilità di avvicinare gli artisti durante i reading e le conversazioni pomeridiane o anche prima dei concerti. Il tutto curiosando tra le bancarelle di long-playing e libri, sostando nel caffè letterario con il sottofondo di buona musica. Da parte mia, ho avuto modo di seguire soltanto la serata del 1 giugno. Se da un lato era quasi scontato che a ridosso del Ponte della Festività della Repubblica ci fosse meno pubblico, con il trascorrere dei minuti è apparso evidente che la serata sarebbe rimasta appannaggio dei pochi (fortunati) spettatori presenti. Ed è stato un vero peccato perché sia Brittany Anjou che Sophie Auster avrebbero meritato una platea di diverse proporzioni. Dopo il breve set di Verrone, giovane cantautore napoletano che ha proposto tre brani dal taglio “generazionale”, è stata la volta dell’eclettica Brittany Anjou, pianista assai dotata e dall’impronta classica le cui composizioni, anche per l’uso percussivo dello strumento, ricordano alcune cose di McCoy Tyner e della scuola Blue Note degli anni Sessanta. Accompagnata dalla batterista Shirazette Tennin, misurata ma incisiva nell’accompagnamento e da Umberto Lepore al contrabbasso, musicista sempre più presente nel vivace movimento jazzistico ed impro napoletano, Brittany ha proposto un convincente live per quanto penalizzato, acusticamente, dagli spazi troppo ampi del Complesso Monumentale. Probabilmente l’assenza di percussioni ha reso preferibile la resa sonora dell’esibizione di Sophie Auster, lei stessa alla chitarra acustica quando non accompagnata al pianoforte. Di forte presenza scenica ed affascinante, come si raccomanda ad un’attrice quale lei è, la trentenne figlia dello scrittore Paul Auster ha presentato una manciata di canzoni assolutamente raffinate e godibili, grazie ad una dimensione  più intima, quasi folkie, rispetto alle versioni originali. Sperando che trovino conferma le voci che darebbero in uscita “Next Time”, album con la produzione di Tore Johansson che la BMG Music dovrebbe pubblicare nel Settembre di quest’anno.

Foto e articolo di Pietro Previti © RIPRODUZIONE RISERVATA

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