Cris Mantello: “Keep on Rollin'” (2019) – di Maurizio Galli

Hillbilly, roots country, bluegrass, country-rock, americana, rock’n’roll e rockabilly di tutto questo si occupa la Go Country, etichetta con sede a Monte San Pietro (BO) che si occupa della promozione della musica americana in Italia. Tra gli artisti seguiti dell’etichetta emiliana troviamo colui che è in grado di caratterizzare più di ogni altro l’hillbilly, il rock’n’roll e la musica country tradizionale con un suono genuino che arriva diretto dagli anni 50: Cris Mantello (al secolo Cristiano Mantello, di Busto Arsizio in provincia di Varese). Questo formidabile artista nella propria discografia e nella setlist live è in grado di coniugare con intelligenza sia brani originali che cover di classici della musica country roots presentando uno spettacolo in grado di ricreare un’autentica atmosfera d’altri tempi. Cris, con i suoi inseparabili stivali e cappello da texano, è un abile polistrumentista nonché un profondo conoscitore della cultura e della musica tradizionale americana. Da circa vent’anni calca, sia solista che in veste di session-man, la scena musicale italiana e partecipando a festival (Spagna, Svizzera ed Inghilterra), rientrando in diverse compilation (“Punk Remake Vol. 1”, “Made In Country Vol.1 e Vol. 2″) con suoi brani. Il percorso discografico di Cris Mantello nasce nel lontano 2005, quando autoproduce “Gangasta Suin”; nel 2007 è la volta di “Ragazzi di Strada”, anche questa volta autoprodotto. Nel 2016 esce “Strings” – prodotto per la Ammonia Records – nato come ringraziamento e tributo a quegli artisti che Cris ha più amato e che più lo hanno influenzato. Nel 2017 sempre per la Ammonia Records esce l’EP “Swiss Mountains’ Stomp” e “Tracks Vol. 1-2-3-4-5”. Nel 2017 firma con la Go Country e quest’anno finalmente esce il nuovo disco “Keep On Rollin'”. Dodici tracce composte e interamente suonate (chitarra, contrabbasso, mandolino, steel guitar e batteria) dallo stesso Cris più un tributo a Justin Wayne Tubb (1935-1998), I’m A Big Boy Now. Tra i brani autografi possiamo trovare l’omaggio alla Carter Family (The Brightest Side), il Kentucky Picking in perfetto stile Merle Travis (White Back Blues), il rock’n’roll della title-track Keep On Rollin’, il country californiano (American Way), la ballad (Out Of My Heart) ed infine il perfetto e inossidabile twang sound tanto caro al Nostro (Indian Cry). Cercate un disco che vi faccia ballare? Keep On Rollin’ è decisamente ciò che fa per voi… Alla via così.

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