Cranchi: “Spiegazioni Improbabili” (New Model Label/In The Bottle Records 2017) – di Capitan Delirio

Quasi sempre l’ultimo album uscito è conseguenza (diretta o indiretta) del lavoro precedentemente pubblicato. Anche nel caso di “Spiegazioni Improbabili” c’è un legame con il precedente album “Non Canto Per Cantare”; un legame impercettibile di una sostanza ricamata con fili invisibili di magia e sintonia. Bisogna considerare che molto probabilmente “Non Canto Per Cantare”, è uno dei dischi più belli del 2015, dell’intero panorama nazionale. Massimiliano Cranchi e Marco Degli Esposti con il loro progetto (che molto semplicemente si chiama Cranchi), sono riusciti a trovare la giusta alchimia tra linguaggio poetico e originalità negli arrangiamenti, semplici, di una semplicità che insegue la genialità, che appartengono comunque al genere cantautoriale ma venati, quanto basta e al momento giusto, da flussi di altri generi musicali come il Folk, il Rock e altre sperimentazioni, ricostruendo nell’immaginario, atmosfere sudamericane come quelle del paese a cui è dedicato: il Cile, ritratto in un momento di cambiamento epocale. Così è anche per questo ultimo lavoro, nonostante le evidenti differenze. Cranchi (inteso come progetto ma anche come Massimiliano) però, è pieno di sorprese e risorse ed è bastato rivolgere lo sguardo verso l’interiorità più profonda, raggiungere una dimensione più intima per elaborare “Spiegazioni Improbabili”. Basta ascoltare il primo brano, Spiegazioni Improbabili Sul Metodo, per avere un saggio della qualità di scrittura ed essere assorbiti dal mondo poetico, realista e visionario allo stesso tempo, e farsi avvelenare dolcemente dalla malinconia e dall’amarezza ironica che lo contraddistinguono. Caratteristiche che troveremo in tutto l’album. Subito dopo, infatti, quando meno ce lo si aspetta, arriva quello che con molta probabilità può essere considerato uno dei momenti più toccanti, grazie ad una dichiarazione d’odio (o d’amore) per Ferrara, città che con la sua bellezza e contraddizioni si candida da parecchi anni a diventare punto di riferimento per il cantautorato nostrano. La salita, però, non è terminata e ce ne fa sentire la fatica e la meraviglia in Malabrocca, gregario che pedala senza vittorie da vantare ma che comunque arriva sempre alla cima. Brano esemplare dedicato a tutti gli ultimi, a tutte le maglie nere del mondo. In un disco che analizza i sommovimenti interiori non possono certo mancare momenti con digressioni tra i sentimenti e, se Anna (con il contributo vocale di Valentina Curti) fruga tra le componenti psicanalitiche o platoniche, la direzione è poi totalmente smentita dall’intensità bruciante di Cinque Mesi. L’amore È Un Treno invece, è proprio un inno gioioso e giocoso, filastrocca da urlare a piena voce. Anche se l’amore è un sentimento che riempie di illusioni che non trovano mai controprova nella realtà, alla fine, senza qualcuno vicino fa un freddo che si muore e  lo si vive con leggerezza svincolante nel finale Fa Un Caldo Che Si Muore dal ritmo Synth più sostenuto. Magia rinnovata, quindi, anche per “Spiegazioni Improbabili” con sette brani che lasciano la voglia di essere ascoltati e riascoltati all’infinito.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *