Cranchi – “Eroe Borghese”… dedicato a Giorgio Ambrosoli (Video)

Cranchi – Eroe Borghese è il video del brano dedicato a Giorgio Ambrosoli
nell’anniversario della sua uccisione. Canzone ed impegno civile nel nuovo video per la formazione nata lungo le rive del Po, dove Lombardia, Veneto ed Emilia si incontrano, tra le province di Mantova, Modena, Ferrara e Rovigo.

“Eroe Borghese” è un brano dedicato alla figura di Giorgio Ambrosoli protagonista di una delle vicende più oscure della storia della nostra Repubblica, in cui poteri politici, criminalità organizzata e finanza hanno agito come un tutt’uno, al di fuori della legge. Il titolo è tratto dall’omonimo libro di Corrado Stajano che racconta le vicende di Giorgio Ambrosoli, avvocato incaricato della liquidazione della Banca Privata Italiana che si trova ad agire e ad indagare su un sistema corrotto ed alla fine verrà assassinato a Milano l’11 luglio 1979, semplicemente per avere svolto il suo lavoro e non avere ceduto alle pressioni di chi voleva fermarlo. Il Video è diretto da Giovanni Tutti

Testo e musica Massimiliano Cranchi – edizioni New Model Label
dall’album Cranchi“Non Canto Per Cantare”
New Model Label / In The Bottle Records – dist. Audioglobe

http://newmodellabel.com/

Santo subito o criminale
mai eroe prima di morire
ammazzato o suicidato
e comunque sia: “te la sei andata a cercare”

La televisione trasmetteva l’incontro dell’anno tra un peso massimo e una piuma
l’arbitro, bel esemplare di struzzo reale, aveva un collo fuori misura
la piuma era un brav’uomo ma a qualcuno non piaceva, perchè non risparmiava un colpo quando combatteva
“Che ci vorrà mai a liquidare una banca senza per forza dover rompere i coglioni”
che in un attimo sei negl’anni ottanta e ce ne andremo tutti a Milano a bere, senza preoccupazioni

Dalla tribuna si sparse il panico, gridarono: “Aiuto, al lupo, o peggio al comunista!”
Giorgio non capiva, lui cattolico, in nostalgia di monarchia e mai stato di sinistra
la cariatide democristiana con la testa sotto terra disse: “sbrigatevela voi questa maledetta guerra”
“e che ci vorrà mai a liquidare una banca senza per forza dover rompere i coglioni”
che in un attimo sei negl’anni ottanta e ce ne andremo tutti a Milano a bere, anche senza di te Ambrosoli

Caro eroe borghese di città o tu figlio di mafioso chiacchierone di paese,
ultimo degli sbirri, giornalisti con la barba, generali arrivisti e magistrati coi baffi da comunisti
maggioranza silenziosa che copre morti poco misteriose
donne coraggiose sciolte dall’amore
State zitti, non guardate e non toccate imparate a stare a posto e sopratutto non pensate
che ci vorrà mai a fare questa Italia, senza per forza dover rompere i coglioni
che chi sta fermo per forza non si sbaglia e ce ne staremo comodi a Roma a guardarvi morire soli

cranchi ambrosoli

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