Come risolvere definitivamente i problemi del jazz in Italia: Le sfide – di Francesco Cusa

In un prossimo futuro post-apocalittico l’Occidente, l’Italia, saranno un enorme lager periferico, con le città-stato protette da altissime mura. I reietti, le masse affamate e derelitte avranno, come in “Hunger Games“, la possibilità di un riscatto, di una rivincita. Venti concerti di jazz, uno per ogni regione, da calendarizzare nell’arco di un anno. Tali jazzisti verranno selezionati tra le masse proletarie vaganti nelle Terre di Fuori. L’unica arte praticata sarà il jazz. Le selezioni regionali dell’anno precedente prevederanno organici vari, ma al massimo sarà selezionato un musicista per ogni categoria di strumento. L’attesa montante nel corso dell’anno genererà il pubblico necessario per l’evento regionale annuale: stadi con almeno ottantamila spettatori forniranno la giusta cornice di pubblico al concerto / jam session (San Paolo di Napoli, Giuseppe Meazza di Milano, Olimpico di Roma ecc.) Nessun concerto sarà consentito al di fuori di “Jam allo stadio”.
Il criterio selettivo sarà quello delle Sfide. Tali sfide, rigorosamente per strumento (bassisti contro bassisti, pianisti contro pianisti, ecc.), decreteranno nel lungo iter delle eliminatorie regionali, lo Strumentista Principe dell’anno per ciascuna categoria, e da qui la Scuderia o Combo Celeste che eseguirà gli unici venti concerti all’anno previsti. Il compenso per ciascun componente del Combo Celeste sarà di 100.000 euro a concerto, per un totale di venti concerti (il budget adeguato sarà assicurato dal fatto che, essendo finalmente bandita e debellata – con la Grazia del Signore Benedetto – ogni forma di jazz, festival, rassegna, sagra, incontro, meeting sul territorio nazionale, diventerà possibile attingere direttamente ai fondi mai erogati, al surplus di creste manageriali e a quant’altro abbia mai appestato il nostro corrotto paese nel corso degli Anni Degenerati). Tali sfide saranno celebrate in coppie e a porte chiuse, secondo i seguenti criteri: a) Tecnica b) Virtuosismo c) Lirismo d) Lettura a prima vista e) Meccanicità f) Swing g) Crudeltà h) Romanticismo i) Filologia Strumentale l) La Non Amicizia m) Il Disprezzo dell’Altro.
Il vincitore, per almeno tre anni consecutivi nella medesima graduatoria strumentale, avrà diritto al bonus privilegio, ossia alla possibilità di esibirsi in solo secondo il principio di evacuazione. Tale capriccio creativo è da concedersi ai meritevoli ed è considerato come positiva variabile all’esecuzione in Combo Celeste presso gli stadi. L’Artista Meritevole dovrà comunicare alle Forze dell’Ordine, con l’obbligo di preavviso dei quindici giorni antecedenti all’esibizione, le aree in cui intende produrre estetica, al fine di consentire l’evacuazione delle popolazioni indigene e liberare il sito per un raggio di cinque chilometri dall’epicentro sonoro. Tale concerto non avrà pubblico, ma sarà seguito dalle telecamere delle Federazione Jazzistica e trasmesso a reti collegate. (2015)

da “Il surrealismo della pianta grassa” di Francesco Cusa (Algra Etitore 2019).
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