Chuck Berry: “No Particular Place to Go” (1964) – di Andreas Finottis

Macchine usate da pochi soldi, tristemente abbandonate sul prato fuori dalla concessionaria, non le mettono neanche dentro la notte, aspettano un poveraccio… o andranno all’autodemolizione. Io e alcuni stranieri le guardiamo con desiderio, apriamo le porte, ci sediamo per sentire il sedile se è sfondato, proviamo il volante per sentire le condizioni della scatola dello sterzo, proviamo la pedaliera, il cambio, scendiamo e controlliamo le gomme, apriamo il cofano e controlliamo i minimi particolari del vano motore… e quando fiuti l’occasione devi precipitarti a comprarla perché altrimenti se la prende un altro. Vince il più esperto e furbo… ma io in questo campo non penso proprio di avere rivali. Tanta esperienza e molto intuito mi permettono di essere di una bravura inarrivabile. 
Ho preso una Volkswagen blu da mille euro – 180.000 km raggiunti da poco – unico proprietario, perfette condizioni meccaniche (la cosa più importante), un po’ rovinata di carrozzeria, aria condizionata manco col cazzo, vetri elettrici idem, ma è bellissima col suo fascino vintage e alla guida si prova una sensazione di benessere perché sembra di averlo messo in culo al sistema capitalistico. Anche se è stata una scelta obbligata, sicuramente mi piace la mia nuova auto vecchia. Poi, cosa vuoi che ti diano con mille euro. Ho fatto il tagliando e cambiato la batteria (cosa consigliata su un auto vecchia e ferma da tempo), incredibilmente funziona tutto e c’è pure lo stereo, ma è rotto
Davanti al supermarket hard discount mi ha salutato un africano gigantesco sui due metri, l’ho salutato e dopo mi sono ricordato… era insieme a me che cercava un auto da pochi soldi. Ho visto che saliva con la borsa della spesa su una Ford Fiesta terz’ultimo modello, bella e perfetta di carrozzeria. Mentre passava ho sentito che la sua autoradio funzionava, si sentiva anche con i vetri chiusi. Ho l’impressione che la sua abbia anche il climatizzatore… e funzionante. Passando mi ha salutato nuovamente ridendo. Ride tanto, penso che l’abbia pure pagata meno della mia.

Ridin’ along in my automobile / My baby beside me at the wheel / I stole a kiss at the turn of a mile
My curiosity runnin’ wild / Crusin’ and playin’ the radio / With no particular place to go
Ridin’ along in my automobile / I’s anxious to tell her the way I feel / So I told her softly and sincere
And she leaned and whispered in my ear / Cuddlin’ more and drivin’ slow / With no particular place to go
No particular place to go / So we parked way out on the Kokomo / The night was young and the moon was gold
So we both decided to take a stroll / Can you image the way I felt / I couldn’t unfasten her safety belt
Ridin’ along in my calaboose / Still tryna get her belt a-loose / All the way home I held a grudge
For the safety belt that wouldn’t budge / Crusin’ and playin’ the radio / With no particular place to go.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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