Claudio Conti: “Blazing Lair” (video from “Garnet Dusk” 2017)

Atmosfere desertiche e west coast per il nuovo video di Claudio Conti, girato a Los Angeles. “Blazing Lair” è il nuovo clip tratto da “Garnet Dusk” e pubblicato da Seahorse Recordings alla fine del 2017, preceduto da un altro album, “Saltworks” che ha visto la luce all’inizio dello stesso anno.  La California e la sua musica hanno esercitato da sempre una grande attrazione per il cantautore sardo che ha vissuto in diversi periodi in America, assorbendone le atmosfere ed i suoni, e tutto questo è particolarmente evidente nella sua musica. Durante gli anni universitari ha realizzato una compilation fatta di home recordings intitolata semplicemente “Botticelli”. Nel 2002 e 2003 si è trasferito nelle stagioni estive in California (San Diego e Los Angeles) dove ha rispolverato le sue radici melodico-psichedeliche delle band LoveDoors e Byrds e di geniali cantautori (Gram Parsons su tutti). Nel 2006 si è laureato in Lingue e Letterature Straniere e si è trasferito a San Francisco dove ha continuato la sua ricerca nel passato per plasmare il suo stile e il suo sound. Ha scelto intenzionalmente la Bay Area per imprimere nella sua mente i luoghi che diedero vita alla scena della California Settentrionale dei fine anni sessanta, in cui Haight Ashbury era il centro principale della sperimentazione e della fluida creatività. Il 2008 è l’anno in cui ha realizzato il suo primo EP non ufficiale col titolo “Handmaids Skim The Marble” che ha un’atmosfera Fleet Foxes/ Barrettiana. Ha inciso poi tredici pezzi folk da cui sono stati estrapolati cinque brani, in seguito inclusi nell’EP successivo “Northern” (di matrice maggiormente psichedelica e sempre non ufficiale). E’ stato il fondatore (assieme a Davide Sgualdini) della band folk rock psichedelica Magic Salad di cui ha scritto tutti i brani e da questo progetto è uscito l’LP “Every Forest Has Its Shadow”. La produzione del suo primo disco solista, “Saltworks”, inizia nell’estate 2013 e termina nel Dicembre 2014. Il disco è caratterizzato dall’alternanza di atmosfere campestri e marittime e deve tanto a suggestioni britanniche (Smiths, Drake, Lennon, Fairport Convention) e americane (Buckley, Hardin, Chilton, Nilsson). Tutti i testi dell’album sono scritti sotto forma di poesia e sono principalmente influenzati da Hart Crane, Robert Creeley, Arthur Rimbaud e Dylan Thomas. Il disco è stato autoprodotto dal cantautore, registrato e mixato da Davide Sgualdini. Nella seconda metà del 2014 si è trasferito per un anno e mezzo a Chicago e Los Angeles, dove ha suonato regolarmente in club dell’underground, bar, pub e caffetterie. Dopo un periodo di due mesi a Camden Town, Londra è tornato in Italia lo scorso autunno. “Saltworks” è uscito ufficialmente il 6 Gennaio 2017, pubblicato dall’etichetta Seahorse Recordings di Paolo Messere e distribuito dalla Audioglobe ed ha riscontrato ottime recensioni a livello nazionale. “Garnet Dusk” è il suo terzo disco (sempre per Seahorse/Audioglobe) ed è uscito il 10 Novembre 2017, riscontrando nuovamente calorosi commenti sia all’estero che in Italia.

Foto Federico Branca © tutti i diritti riservati 
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