Christopher Lee: Oltre il mito del Conte Dracula – di La Scighera Magar

Circa un anno fa, all’età di 93 anni, si è spento a Londra il grande Christopher Lee. Conosciuto dai più come l’interprete di Dracula. Lee è invece il classico esempio di grande attore che si è calato, molto spesso e umilmente, nel ruolo scomodo di caratterista. Nella sua lunga carriera ha girato circa 280 film, e ha dato vita a personaggi memorabili. Sarà sufficiente citare Francisco Scaramanga, in “Agente 007 L’uomo dalla pistola d’oro”, oppure Il Conte Dooku nella trilogia Prequel di “Guerre stellari”, o ancora Saruman il Bianco nelle trilogie de “Il Signore degli Anelli”“Lo Hobbit”, per capire esattamente la sua poliedricità e la sua grandezza. Sicuramente è stato l’interprete “Principe” dei personaggi negativi, ma proprio in questo sta la sua grandezza.  Sir Christopher Lee, il 13 giugno 2009 è stato insignito del titolo di Cavaliere Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico, mentre nel 2001 era già stato nominato Commendatore dell’Ordine. Lee è anche stato un valente doppiatore, e di tanto in tanto si è presentato al pubblico come cantante. Personalmente lo scoprii negli anni sessanta, ovviamente in un Film della serie di Dracula. Era il celebre “Dracula Il Vampiro”, in originale “Horror Of Dracula” di Terence Fisher, del 1958, e lo vidi in uno di quei cinema dove si proiettavano due film al prezzo di uno. Spesso si univano pellicole Western, a film horror, e questa miscela attirava frotte di adolescenti ansiosi di trascorrere un pomeriggio all’insegna dell’avventura. Nonostante fossi molto giovane, notai subito Lee, e rimasi davvero impressionato dalla sua espressività. Era l’attore perfetto per il ruolo del Vampiro, con il suo portamento tipicamente british e il suo aspetto austero. In seguito però mi accorsi delle sue capacità interpretative, e iniziai a seguirne la carriera. Scoprii cosi un attore davvero notevole, a cui il cinema aveva però concesso solo ruoli di un certo tipo. Ma comunque sia andata, è stato un piacere vederlo recitare.  La sua figura mi mancherà molto, ma il suo Cinema saprà lenire in parte il dolore dovuto alla sua assenza. Per concludere, voglio ricordare il Concept Album “Charlemagne – By the Sword and the Cross” pubblicato da Lee il 15 marzo 2010, assieme ad  un’orchestra sinfonica, e la sua partecipazione alla nuova registrazione dell’album Battle Hymns del gruppo epic metal Manowar, dove interpretò le parti vocali che erano state di Orson Welles. In definitiva, possiamo dire che Lee è stato un grande interprete, capace di assecondare ogni tipo di sceneggiatura facendo buon uso del suo talento. I personaggi con i quali si è confrontato  hanno, in un modo o nell’altro, lasciato il segno, e ridurre la sua carriera racchiudendola semplicemente nel genere Horror è un errore da non commettere. Un attore completo quindi, a cui dare il giusto valore e la giusta collocazione nel mondo del cinema.

La Scighera Magar

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