Christian Muela: “Offline” (2019) – di Capitan Delirio

Questo mondo attuale fatto di connessioni, di elettronica, di digitale, di domotica, che ci vede sempre informati, efficienti, collegati alla rete, attivi, non ci lascia spazio, non ci lascia più la possibilità di comunicare con la nostra parte primitiva, di andare a frugare nella sede nascosta della fantasia lasciandoci un fondo di incompletezza. Se soltanto provassimo a staccare la spina per un attimo avremmo la possibilità di apprezzare il farsi strada di respiri diversi, più profondi. S’insinua pacatamente e poi più prepotentemente il nostro lato più sognante, e con la potenza dei sogni si sprigiona tutta la primitività, l’istintualità. “Offline” (2019), il nuovo disco di Christian Muela, attraverso queste dieci tracce prova a ripercorrere il soffio dei sogni che s’infonde sui chips elettronici del mondo tecnologico. Muela ormai da diversi anni è stato stregato dal suono del didgeridoo e prova a diffonderne l’utilizzo in ogni genere musicale approcci. Attraverso varie tecniche di suono e di respiro inserisce questo strumento appartenente alla dimensione ancestrale più lontana nei tempi, risalente alla tradizione aborigena, e la porta nel mondo moderno della musica elettronica con arrangiamenti che creano una interazione affascinante e trascinante. Affascinante appunto, come questo respiro profondo si presenti delicatamente tra i circuiti cibernetici e, lentamente ma poderosamente, ne prenda possesso totale. Non rimane loro che seguire lo stesso flusso, in un gioco di frequenze che si inseguono e si riflettono come alchimie in corto circuito che trovano un’imprevedibile sintonia, senza paura di allentare lo stato di attenzione, ripercorrendo memorie arcaiche, per ritrovare la parte più vera dell’essenza umana, seppellita sotto stratificazioni di pensiero pragmatico. Inventando sogni nuovi, danze ipnotiche, per un più soddisfacente misticismo, per riconsiderare l’impatto del nostro approccio alla civiltà tecnologica. Senza farci più schiacciare dai mezzi elettronici che ci riempiono la vita. Siamo noi a guidare questo mezzi, non dimentichiamolo… e siamo ancora capaci di sognare. 

Tracklist: 1. Mirrored Frequency. 2. Arkaic Memories. 3. Attention Less. 4. Black Orange.
5. Don’t Esitate. 6. Mysticism. 7. Solarize. 8. Urban Stone. 9 . Yourself. 10. 4D.

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