Centolanza e Gli Splendidi: “Il Giorno, Poi La Notte” (2018) – di Marco Valerio Sciarra

Non c’è più niente ormai che scandisca il ritmo delle stagioni, che ti renda orgoglioso delle tue origini, un legame con la terra, un legame con la luna e le sue fasi. Non c’è niente: è un continuo susseguirsi di albe e tramonti, di mattino, pomeriggio e notte. Luce del sole e luce dei lampioni e delle insegne dei bar, per queste esistenze inghiottite dal cemento, dal tormento. Ti salva soltanto l’idea che tutta questa tristezza sia un gioco. Alessandro Centolanza, coadiuvato dalla band degli Splendidi, ha ideato dieci giochi seri, dieci sorridenti amarezze per il suo nuovo progetto discografico, “Il Giorno, Poi La Notte”, uscito nel 2018 con la consueta eleganza del libretto a cui ormai Squilibri Editore ci ha abituati. Alessandro racconta, supportato da una formazione di Splendidi musicisti con Filippo Cuomo Ulloa (chitarra, pianoforte, cori), Tazio Forte (fisarmonica, pianoforte), Arturo Garra (clarinetto, pianoforte), Vito Zeno (basso elettrico), Stefano Grasso (batteria, xilofono, rumori), una storia che si dipana lungo le ore della giornata dall’alba alla notte. Ogni brano, come ogni ora, scandito da un genere musicale diverso, così come cambia la luce. Dopo anni di apprendistato e collaborazioni all’estero, Alessandro trova finalmente la sua forma canzone allineandosi sensibilmente al cantautorato italiano di una certa qualità ma sa completare i suoi testi poetici con le strutture musicali più svariate. Jazz Manouche, Swing, Teatro Canzone, Folk, marcetta tradizionale, Rock sperimentale. Tutto intriso da un’ironia sorniona che si aggira tra i versi, permettendo alle storie che racconta di non ammantarsi di un’epica esagerata, spogliandole di tragicità e rendendole episodi di tutti i giorni. Momenti che chiunque può vivere. L’ascoltatore protagonista di questa Giornata Infernale, che è l’inizio della narrazione, salta sulla brace del ritmo incalzante per poi farsi trascinare lungo il corso delle ore, partecipe e testimone di questo imbrunire che lentamente logora la luce e colora i brani di un’intensità che soltanto l’oscurità della notte può dare.  

Tracklist: 1. Giornata infernale. 2. L`amore tragico. 3. Casalinga di Voghera.
4. Son qui seduto. 5 Aiuto aiuto. 6. Se io fossi milionario. 7. Ieri sera (Dicevi che mi odiavi).
8. Una tua illusione. 9. Un altro addio. 10. Vorrei essere terrone.

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