“Cchiù pilu pe’ tutti” – di Irene Spagnuolo

A scriverne scappa sempre da ridere perché il pensiero corre al bravo Antonio Albanese: “Il pilu è buon umore, il pilu è reddito, il pilu è operosità, il pilu è qualità, il pilu è lavoro, il pilu è sviluppo”. Trattasi però di verità naturale, disinvoltamente seria. In fatto di “pilu” la storia del mondo docet. Eppure il costume non si arrende all’immobilismo. Muta, muta costantemente. Mette il dito ovunque, a maggior ragione – forse – nel “pilu”… e insomma ci narra di un pelo che vive stagioni diverse in base alle frenesie estetiche, ai pruriti igienici, alle trovate commerciali e alle campagne culturali. Ecco dunque le donne con le parti intime rigorosamente rasate oppure ricoperte da folte selve oscure, multicolor o agghindate. Non solo. Donna barbuta sempre piaciuta un par di ciufoli, creme depilatorie, lamette e cerette possono essere all’opera per garantire invece una pelle stile culetto di un bambino. Come la mettiamo con gli uomini? Gli uomini hanno preso a farsi lisci come femminucce salvo poi lasciarsi sedurre dalla moda dei baffi o del barbone. Idee chiare? Non proprio. Forse ci piace andare con la corrente, essere alla moda, raparsi o dare libero sfogo al pelo a ondate. Comunque, il riferimento di Albanese era simbolico, ben s’intende. Libero pelo equivale a libero piacere non a corpi allo stato brado. Allora bisogna proprio approfondire la questione. Le attrazioni, i gusti, la sensualità hanno poche regole e molto istinto. A dirla senza peli sulla lingua, può garbarci il fisico scimmia come quello glabro. Alludo ad ambo i sessi… e ciascuno si gestisce le problematiche annesse e connesse che ci sono, eccome se ci sono… Facciamo un po’ di ordine. Le pratiche sessuali e il pelo vivono indubbiamente un rapporto molto stretto. Alle donne infastidisce la faccia ispida della barba incolta che punge, ad esempio. Pazienza se poi si invaghiscono puntualmente del bello e maledetto che la ostenta per avere l’aria un po’ selvaggia. Signori, fatevene una ragione: non siete tutti il Banderas o il Degan di turno.  Agli uomini la peluria che finisce in bocca può risultare lievemente indigesta però poi, diciamolo, passano oltre con entusiasmo carnale e dimenticano. Signore, tenete a mente: pelo o non pelo, il vostro lui non rinuncerà all’amplesso. Potrei approfondire l’argomento ma, suvvia, lasciamo un po’ di spazio a fantasia e commenti. Siamo alle solite differenze? Siamo alla logica antica di Albanese. La donna vede il pelo nell’uovo, l’uomo vede l’uovo con il pelo. Non ci sono torti e ragioni, buoni e cattivi, tolleranti e insofferenti: solo meccanismi mentali e carnali diversi. Resta il fatto che il lupo perde il pelo ma non il vizio quindi il costume può fare quello che gli pare, gli impulsi non fanno una piega. Se mai possiamo spingerci ad altro con un colpo di sana ironia. Come possiamo intuire se l’uomo o la donna dei nostri sogni amano il pelo oppure no? Della serie: come ci presentiamo all’appuntamento con il letto? A propria (in)sindacabile scelta. E’ l’unica risposta che ci possiamo dare perché dobbiamo arrivarci a nostro agio, più o meno certi della nostra carica erotica. Successivamente possiamo decidere di andare incontro al gradimento del partner o rimanere fedele al nostro gusto e, sempre successivamente, possiamo optare per il gran rifiuto al villoso trasandato o alla oltranzista del pelo. Certo bisognerebbe considerare anche l’età degli amanti e del crine. Dice la mia saggissima amica, signora Lia, che con gli anni coprire piuttosto che svelare è virtù. Mi permetto di aggiungere che con gli anni prendiamo più confidenza con l’inclinazione ad accontentarsi, a prendere il buono che c’è sotto la superficie, a godersi i momenti invece di cercare modelli di bellezza. Qualunquemente amatevi e divertitevi, ceretta alla mano o come mamma vi ha fatto. Che qui di morale ne esce fuori una sola: la vita è proprio una e non concede bis. Pelo più pelo, meno questa è la sintesi perfetta. Da donna però, con la giusta dose di umorismo, concordo con Jerry Seinfeld: Uno dei grandi misteri riguardo alle donne rimane il fatto che riescano a versarsi della cera bollente sulle gambe, strapparsi i peli alla radice e che poi abbiano ancora paura di un ragno. Sulle gambe… figuratevi in zona inguine e pube.

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