Brian Setzer: “Osaka Rocka: Live in Japan 2016” – di Claudio Trezzani

Tanti ci provano, tante band vorrebbero riprodurre le emozioni del rockabilly anni 50 ma solo lui ci riesce davvero e mette d’accordo tutti: dagli amanti del rock delle radici americane a quelli dell’hard-rock, tutti amano Brian Setzer e il suo ciuffo che fa molto “Happy Days”. Una carica elettrica ed elettrizzante che, fin dagli esordi con i suoi Stray Cats nel 1981, ha trovato lo sfogo più naturale nelle sue scatenate esibizioni live e, proprio in Giappone, il suo rock degli “albori” è amato alla follia; oceaniche folle hanno riempito i palazzi dello sport dove il Maestro della sei corde si è esibito: un entusiasmo che si può ascoltare bene in questa registrazione effettuata ad Osaka durante la tournée 2016.
Una scaletta che mescola sapientemente cover di brani celebri di Johnny Cash, Bill Monroe e Jack Earls, a pezzi dei sopracitati Stray Cats. Entusiasmo alle stelle con l’esecuzione di Rock This Town, una canzone che sembra uscita da “Grease!” ma che poi ha preso la Route 66 e aumentando di velocità si è schiantata nei nostri amplificatori, una carica di rock pazzesca. Presenti anche molte tracce prese dalla sua ultima fatica discografica in studio, “Rockabilly Riot! All Original” del 2014 e nemmeno qui l’energia cala, neanche per un secondo. Non cercate originalità o voglia di sperimentare in Brian e nella sua fantastica Band ma solo un talento fuori dal comune e una voglia di far ballare e divertire che alcuni artisti sembrano aver dimenticato. Citazione finale per uno dei pezzi più riusciti dell’incisione, Gene & Eddie, dedicata a due degli esponenti più importanti del rock americano degli anni 50 Gene Vincent ed Eddie Cochran: probabilmente i suoi massimi ispiratori; una canzone trascinante e divertente, piena di citazioni dai loro pezzi più famosi e che dal vivo è davvero irresistibile, con l’audience giapponese in brodo di giuggiole. Un disco divertente e vero, ennesima testimonianza della bravura di un uomo piombato qui nel nuovo millennio direttamente da “American Graffitti” che ci prende per mano e ci porta sulla pista da ballo, in un viaggio di emozioni come oggi non ce ne sono quasi più. Grazie Brian. Se poi avrete la fortuna di andare a un suo concerto, come è capitato al sottoscritto anni fa, godrete dell’occasione di un viaggio a ritroso nel tempo a ritmo di rockabilly; se invece non vi dovesse capitare, potrete comunque ripiegare sul dvd/blu ray allegato a questo cd e godervelo in poltrona. La qualità video e audio è strabiliante.

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