Bob Seger: “I Knew You When” (2017) – di Maurizio Garatti

Il vecchio Bob ha compiuto quest’anno settantadue anni, e da buon rocker non ha nessuna intenzione di appendere la chitarra al chiodo, scegliendo di procedere sulla strada che da sempre lo porta a regalarci schegge di rock, brandelli di vita che sanno di America, quella profonda e vera, distante anni luce dal glamour e dalle luci della ribalta. Dopo il pregevole “Ride Out” del 2014, eccolo tornare a vestire i panni dell’autore di razza, proponendoci una manciata di canzoni che ancora una volta dimostrano tutte le qualità del nostro eroe. Registrato tra Nashville e Detroit, e prodotto dallo stesso Bob Seger, “I Knew You When” è un distillato di tutto il mondo che ruota da sempre attorno all’Artista: il pianoforte è al punto giusto, le chitarre suonano splendidamente come sempre, e la melodia, da sempre il biglietto da visita di Bob, scorre come linfa vitale a rinvigorire rami come mai rigogliosi. Nell’album spiccano due cover di grande livello: la prima è la folgorante Busload of Faith di Lou Reed, uscita originariamente su “New York”, album che Lou pubblicò nell’ormai lontano 1989. La versione di Bob lascia stupiti per qualità e grande personalità. Il brano cessa di essere un pezzo di Lou e diviene a tutti gli effetti un pezzo di Bob: il rock urbano e stradaiolo di Lou si veste di nuovi colori e ritrova vigore in una versione che suona R&B, ma con un pizzico di personalità che ne fa un must di grandissimo spessore. La seconda è la splendente Democracy, vero e proprio inno con il quale Leonard Cohen grida il proprio amore e il proprio dolore agli Stati Uniti d’America. La versione di Bob è pura poesia… e poi c’è ovviamente il resto dell’album, che ci propone un Bob Seger in forma smagliante; certo, la voce è inevitabilmente ammantata dalla patina del tempo, ma questo sembra essere un vantaggio anzichè una dèfaillance. Prendiamo la brillante The Highway, tutto suona come dovrebbe suonare, un classico rock americano, con la chitarra che si erge a paladina di un modo di essere da sempre difficile ma vincente, e tutto il resto che sta esattamente dove dovrebbe stare. La seguente I Knew You When, è poi la summa di tutto il percorso musicale di Bob, con il piano che disegna una melodia da brivido e tutto il resto che segue a ruota: grande canzone e, sopratutto, grande ballad. Del resto Bob Seger è questo: Rock, sentimento, melodia e voglia di esserci sempre, comunque vadano le cose: io sono qui, e questo è il mio mondo e la mia musica, il resto mettecelo voi… Una cosa in particolatre ha attirato la nostra attenzione: il brano Glenn Song dedicato al grande Glenn Frey degli Eagles, suo amico da una vita scomparso il 18 gennaio 2017, e pubblicata da Bob su sul suo sito ufficiale come anteprima del nuovo disco, trova spazio solo nella “Deluxe Edition” del disco. Giochi di marketing che, come sempre, non ci piacciono. Grazie Bob, come sempre.

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