Bob Dylan: “Blowin’ in the wind” (1963) – di Valeria La Rocca

Mi fa paura questo tempo. È un tempo che si affaccia come alba nuova, ma già alle dieci del mattino il sole caldo scioglie la sua maschera e lo disvela in tutta la sua ferocia. È un tempo di propositi e povero di azioni, di braccia tese a prendere e mai a dare. È un tempo diastolico, aritmico, sincopato, atrofico che ha perso l’uso del silenzio. Non ci sono pause di recupero e manca il fiato. Tutta l’aria è occupata da onde che penetrano sotto la pelle e dentro i pori cosicché neanche la pelle respira più. Pelle che si consuma di sé stessa… alla ricerca di altra pelle consumata e stanca, distante, asettica, sintattica, amorfa
Onde che si insinuano e mutano il ritmo dei pensieri, dei sentimenti, della carne. Onde invisibili che hanno preso il posto di ragionamenti, dei sentimenti e che modificano inesorabilmente i nostri geni, ammalandoli e moltiplicando in noi un nemico interiore da combattere con armi inutili, fatte di onde anch’esse e cure palliative che non guariscono mai completamente… La nostra capacità di amare si è persa in un vento radioattivo a cui non possiamo sottrarci, anche volendo. Raramente ci è concesso di fermarci a contemplare il ricordo dell’aria che avevamo e che ci scambiavamo, nei baci, negli abbracci, nelle canzoni disperse nel vento. Che fine hanno fatto le canzoni che lasciavamo andare nel vento sulla spiaggia? Dove sono arrivate? Viaggiano ancora? Chi le ha respirate? Di bocca in bocca, dove sono arrivate? Su quale pelle si sono poggiate? Quale sudore hanno placato? Su quali labbra di amanti continuano a viaggiare? C’è ancora aria fresca da qualche parte? Se il vento parlasse canterebbe le mie canzoni e porterebbe risposte alle domande… The answer, my friend, is blowin’ in the wind The answer is blowin’ in the wind”… 
La prima esecuzione di Blowin’ in the wind di Bod Dylan avvenne il 16 aprile 1962 al Garde’s Folk City. Registrata in quell’occasione, rappresenta un reperto raro in possesso di pochi appassionati. La versione iniziale prevedeva due sole strofe e il testo fu pubblicato nel maggio dello stesso anno, nel sesto numero di Broadsideuna rivista dedicata alle canzoni folk. Memorabili le esecuzioni in duetto con Joan Baez. Sembra che un passaggio dell’autobiografia di Woody Guthrie, Questa terra è la mia terra (1943) abbia ispirato Dylan per l’immagine soffia il vento: la sensibilità dell’artista viene paragonata a fogli di giornale che sventolano sospesi dal vento, parole soffiate nel vento e nel fiato dei poeti che le pronunciano a che volano lontano per essere respirate e ancora soffiate senza sosta. Nel giugno del 1962 fu poi pubblicata su Sing Out!, corredata da un commento dello stesso Dylan
«Non c’è molto che possa dire circa questa canzone tranne che “la risposta soffia nel vento”. Non è in nessun libro o film o programma TV o gruppo di discussione. È nel vento e sta soffiando nel vento. Troppe di queste persone “hip” cercano di dirmi dove stia la risposta ma io non ci credo. Io continuo a dire che è nel vento e come un pezzo di carta svolazzante un giorno arriverà; (…) ma l’unico problema è che nessuno raccoglie la risposta quando scende giù dal cielo quindi non tanti la vedranno e la conosceranno; (…) e allora volerà via. Ripeto ancora che alcuni dei più grandi criminali sono quelli che girano la testa dall’altra parte quando vedono qualcosa di sbagliato sapendo che è sbagliato. Io ho solo 21 anni e so che ce ne sono tanti… Voi che avete più di 21 anni, voi siete più vecchi e smaliziati».
Blowin’ in the wind 
venne poi finalmente incisa per il secondo album di di Dylan: “The Freewheelin'” nel 1963.

How many roads must a man walk down / Before you call him a man?
How many seas must a white dove sail / Before she sleeps in the sand?
Yes, ‘n’ how many times must the cannon balls fly / Before they’re forever banned?
The answer, my friend, is blowin’ in the wind / The answer is blowin’ in the wind
Yes, ‘n’ how many years can a mountain exist / Before it’s washed to the sea?
Yes, ‘n’ how many years can some people exist / Before they’re allowed to be free?
Yes, ‘n’ how many times can a man turn his head / And pretend that he just doesn’t see?
The answer, my friend, is blowin’ in the wind / The answer is blowin’ in the wind
Yes, ‘n’ how many times must a man look up / Before he can see the sky?
Yes, ‘n’ how many ears must one man have / Before he can hear people cry?
Yes, ‘n’ how many deaths will it take till he knows / That too many people have died?
The answer, my friend, is blowin’ in the wind / The answer is blowin’ in the wind.

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